Niente è più ingannevole dei
sondaggi di questi tempi e tuttavia una prima istantantea virtuale del virtuale
Partito Democratico, offerta dalle rilevazioni demoscopiche segnala che un po’
meno dei due terzi (64%) degli elettori di centro–sinistra vedrebbe con notevole
favore la nascita di una forza unitaria; l’ 8% la vedrebbe con forte ostilità;
il 28% infine si collocherebbe su una posizione di attesa in cui non prevale ne’
un atteggiamento ‘favorevole’ ne’ una pregiudiziale ostilità. Se traduciamo il
tutto in ‘voti’ avremmo: un Partito Democratico che potrebbe contare sul 31,5%
dell’elettorato, una
sinistra ‘antagonista’ (o radicale che dir si voglia)
attestata sul 4% e in mezzo una vasta fascia di ‘mercato’ da contendersi pari al
14%. La prima considerazione è che il ‘libero mercato’, per una volta,
gioverebbe un po’ a tutti.