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I partiti politici e gli italiani. Un rapporto complesso fatto di partecipazione di massa, disincanto, rifiuto e un progressivo riavvicinamento. Tangentopoli rappresenta nel sentire comune l’anno zero, dopo la fine della Prima Repubblica, il ruolo e il peso dei partiti nel nostro Paese non è stato più lo stesso. Oggi come la pensano gli italiani? qual è la loro posizione? La metà degli italiani (50%) riconosce l’importanza dei partiti politici. Per questa parte di intervistati l’esistenza dei partiti è fondamentale per l’esistenza della democrazia. Sono percepiti come un elemento primario e insostituibile della vita e dell’agire democratico. Le persone che attribuiscono ai partiti una funzione importantissima per il Paese hanno assorbito le conseguenze di Tangentopoli e sono pronti a ridare fiducia alle organizzazioni, una spinta positiva per salvaguardare la dialettica politica del nostro Paese. Una visione positiva che contrasta con quel 44% di italiani che non ritiene importanti i partiti i politici per il nostro Paese. Una posizione di contrarietà che vive ancora sulle scorie di Tangentopoli e manifesta una percezione negativa dei partiti.
Nel bene e nel male i partiti svolgono una funzione importantissima per il Paese. Lei è:
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| Del tutto d'accordo
| 7
| D'accordo
| 43
| Nè d'accordo nè in disaccordo
| 5
| In disaccordo
| 31
| Del tutto in disaccordo
| 13
| Non sa / non risponde
| 1
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Scritto da red giovedì 08 giugno 2006 NOTA INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 2 DELLADELIBERA N. 153/02/CSP DELL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI Dati archivio swg. Indagine monitor valori italiani 2005. realizzata su un campione di 2.400 italiani, con sistema Cati, indagini telefoniche e on line. Rilevazione continuativa in più parti dell'anno.
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