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A sedici giorni dal voto, Letizia Moratti appare in vantaggio. Alla candidata sindaco del centrodestra andrebbe tra il 48 e il 52 per cento dei consensi, al suo rivale Bruno Ferrante tra il 45 e il 49. Ma c´è un 14 per cento di indecisi, e la gara è ancora aperta. È questo l´esito del terzo sondaggio «La Repubblica - Ipr Marketing» sulle elezioni comunali del 28 e 29 maggio. Il secondo dava la Moratti tra il 48 e il 50 per cento, e Ferrante tra il 47 e il 49. Dunque l´ex ministro dell´Istruzione è in testa, anche se deve scontare una certa perdita di appeal «personale». Una lettura attenta dei dati, anche quelli che si riferiscono ai voti di lista, rivela infatti che la Moratti non riesce a trascinare la sua coalizione. I partiti che la sostengono ottengono, tutti insieme, la maggioranza assoluta dei voti: il 51,5 per cento, quasi due punti in più rispetto al sondaggio del 30 aprile. La banda di oscillazione dei voti complessivi di lista va dal 49 al 53 per cento, contro il 48-52 della candidata sindaco. In particolare, perde consensi la lista civica Moratti: 12 giorni fa era al 6,5 per cento, ora scende al 5,5. E a guadagnare, nel centrodestra, è soprattutto Forza Italia: dal 23,7 al 25. Non ci sono invece variazioni significative negli altri partiti: quella più consistente è lo 0,5 per cento in più per An. Insomma: effetto Berlusconi. L´ex premier è capolista di Forza Italia per il consiglio comunale e ha già spiegato in tutte le salse di volersi prendere a Milano la «rivincita» dopo la sconfitta alle politiche. Tirando al volata al suo partito, che ruba voti proprio alla lista Moratti, e trascinando - lui, non la candidata - la coalizione. Scende invece, seppure di poco, lo score delle liste del centrosinistra. Tutte insieme avevano il 47,7 per cento il 30 aprile e secondo il nuovo sondaggio hanno adesso il 47 secco. In altre parole, Ferrante prende più o meno gli stessi voti della coalizione di centrosinistra (47 è la media aritmetica tra 45 e 49 per cento, i due estremi in cui si colloca l´ex prefetto. Anche la sua lista civica, tuttavia, perde un punto, proprio come quella della Moratti, mentre l´Ulivo conferma il 25 per cento della prima rilevazione (aveva sfiorato il 29 alle politiche). Incrementi, sempre rispetto alla rilevazione 30 aprile, per il Pdci, la Rosa nel pugno e i Verdi. Scendono Rifondazione e lista Fo. Intanto i due candidati sindaci continuano a cantarsele. L´ultima polemica l´accende Ferrante, e riguarda l´apparentamento concesso dalla Moratti a due liste di estrema destra. Ieri è sbarcata a Milano Alessandra Mussolini per presentare quella di Azione sociale (26 donne candidate, seguite da 20 uomini). Doveva esserci anche la Moratti, che però all´ultimo ha dato forfait: un terribile mal di denti, che però non le ha impedito di presentarsi un´ora dopo all´Angelicum per un incontro con i tranvieri. La nipote del duce si è accontentata di una lettera di Letizia: «Cara Alessandra, non posso esserci...», e ha risposto così a chi le chiedeva un commento sulla partecipazione della Moratti al corteo del 25 Aprile: «Ha fatto bene, ma quando le manifestazioni diventano strumentali non serve andarci; comunque, dopo il fattore K, bisogna superare il fattore F-A, fascismo-antifascismo». Replica di Ferrante: «Credo sia lei a doverlo superare, non certo il centrosinistra». E alla Moratti: «Ognuno può stringere patti con chi vuole, ognuno ha la sua coerenza politica, mi chiedo tuttavia chi sia la vera Moratti: quella che sfila il 25 Aprile e il Primo Maggio o quella che si allea con la Mussolini?». Di una cosa è sicuro: «La Moratti è una politica del centrodestra e non può più venire a raccontarci di rappresentare la svolta: il suo chiamarsi fuori a questo punto fa davvero ridere».
 RODOLFO SALAL´ANALISI Liste civiche in crisi La sfida è nazionale Lo scarto tra i due candidati (3%) resta inferiore a quello tra le coalizioni (4,5). Per Ferrante fiducia al 57% ma la Moratti rimonta Nelle due settimane che restano risulterà decisiva la capacità di attirare voti da parte dei singoli aspiranti consiglieri ANTONIO NOTO*
A quindici giorni dalle elezioni la sfida per eleggere il nuovo sindaco di Milano continua a rimanere ancora aperta, anche se la tendenza fa registrare un leggero vantaggio dell´ex ministro Letizia Moratti sull´ex prefetto Bruno Ferrante. Infatti, da un punto di vista statistico, la candidata della Casa delle libertà è più vicina al 50 per cento e ha inoltre incrementato il vantaggio, attualmente quantificabile in circa tre punti (48-52% contro il 45-49 del rappresentante dell´Unione, il più diretto contendente). Nello stesso tempo bisogna sottolineare che, anche in questo sondaggio come nel precedente, la differenza tra le due maggiori coalizioni assegna la superiorità alla Casa delle Libertà con un margine maggiore rispetto a quello esistente tra gli aspiranti sindaco: il centrodestra è infatti tornato sopra il 50 per cento (51,5) mentre L´Unione si ferma al 47. Un ulteriore e importante aspetto riguarda il decremento del risultato ottenuto dalle liste civiche di entrambi i candidati a vantaggio di altri partiti delle stesse coalizioni. Infatti, nella Casa delle libertà, al leggero calo della lista di appoggio a Letizia Moratti si contrappone una crescita significativa di Forza Italia, che torna al 25 per cento, mentre al pari decremento della lista civica legata a Ferrante fa da contraltare un lieve avanzamento della Rosa nel pugno e dei Verdi. Ovviamente, da una settimana all´altra si possono individuare solo tendenze ed è molto difficile prevedere fin da ora l´evolversi delle dinamiche e l´eventuale crescita dei rispettivi trend. Del resto, l´elezione comunale si caratterizza anche attraverso l´iniziativa dei singoli candidati, oltre che dei partiti, e quindi nei prossimi giorni il consenso alle varie liste potrà cambiare anche in relazione alla forza dei candidati consiglieri ad attrarre preferenze. È probabile quindi che il risultato meno brillante delle liste civiche di appoggio ai due competitors principali paghi anche la relativa inesperienza di molti dei candidati a consigliere, meno abituati al lavoro di acquisizione di consenso personale. Un altro importante fattore da prendere in considerazione per delineare lo scenario competitivo è il dato del livello di conoscenza e fiducia ai contendenti. Infatti, anche se le intenzioni di voto sembrano premiare la Casa delle libertà e Letizia Moratti, il candidato dell´Unione Bruno Ferrante riscuote un valore di fiducia superiore rispetto alla sua concorrente; tuttavia, nel confronto con il sondaggio precedente, le strategie di visibilità messe in atto dall´ex ministro all´Istruzione hanno inciso in un incremento di due punti sul proprio livello di fiducia, che ora è del 50 per cento. Oggi, dopo l´elezione del Presidente della Repubblica che non è stato votato dallo schieramento di centrodestra, le sfide delle prossime amministrative hanno un valore ancora più importante e di respiro nazionale. Se si decreterà il successo della Cdl o il perdurare di una situazione di parità, probabilmente il centrodestra, a livello nazionale, potrà continuare a fare il muro contro muro che è la strategia scelta dal 10 aprile. Se invece dovesse prevalere il centrosinistra la stessa Casa delle libertà potrebbe avere difficoltà al proprio interno. Milano si conferma, dunque, l´ago della bilancia a livello nazionale ed il risultato elettorale nel capoluogo meneghino potrà essere determinante per decidere quali strategie mettere in atto a livello nazionale. direttore Ipr marketing Repubblica Milano 12-05-2008
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