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Dai dati del sondaggio condotto dall' Istituto IPR Marketing per "Repubblica" si evidenzia che a circa quindici giorni dalla data delle elezioni amministrative che interessano la città di Torino, il trend del consenso premia il sindaco uscente Chiamparino più che l' ormai ex ministro Buttiglione. Infatti, rispetto allo scorso 30 aprile, la forchetta attribuita all' attuale primo cittadino aumenta in media di 2 punti mentre quella assegnata all' esponente della Cdl diminuisce di 4. Va dunque preso atto del fatto che la candidatura di Rocco Buttiglione non è finora riuscita a galvanizzare né a scuotere in maniera positiva gli elettori della coalizione di centrodestra, la qual cosa emerge nettamente sia dalle intenzioni di voto dichiarate dai cittadini torinesi verso i due maggiori candidati alla poltrona di sindaco della città, che da altri fattori contingenti, fra cui il dato sulla fiducia ai due maggiori candidati. Si potrebbe ipotizzare che la candidatura Buttiglione, probabilmente, non sia stata ben accetta ad una parte del centrodestra e quindi abbia creato una lacerazione interna alla coalizione stessa. E' un' ipotesi che al momento sembra essere valida ma non è da escludere che nei prossimi giorni il candidato della Cdl possa entrare maggiormente in sintonia con l' elettorato e quindi recuperare consenso, oltre che fiducia. Infatti, per poter stimare il trend elettorale, risulta basilare l' analisi dei livelli di conoscenza e di fiducia. Entrambi candidati sono fortemente conosciuti. Tuttavia i dati sulla fiducia mettono in luce una differenza davvero molto alta fra di loro, visto che Buttiglione ha un indice di fiducia, (pur aumentato negli ultimi giorni), del 26,6% contro il 75% di Chiamparino. Non solo: il dato del sindaco fa registrare un incremento di quasi il 6% dopo la prima settimana di campagna elettorale. Per quanto riguarda le intenzioni di voto verso i partiti c' è da segnalare, all' interno del centrosinistra, una crescita di quasi tutte le formazioni politiche, ed, in modo particolare, della lista legata al nome del candidato della coalizione, ovvero "l' Ulivo per Chiamparino", che attualmente può godere di un consenso pari al 40%. Dunque, non solo in crescita rispetto al 38,5% dell' ultimo sondaggio, ma in forte incremento sia rispetto alle Regionali del 2005, in cui l' Ulivo raccolse il 35,7%, sia alle recenti politiche in cui ha ottenuto il 36,7%. Va aggiunto inoltre che, rispetto alla sommatoria dei voti dei partiti dell' Unione, (59,5%), il consenso a Chiamparino rientra in una forchetta che ha come minimo il valore della coalizione (59) ma come massimo il 63%, quindi, con una media del 61%, il sindaco uscente riceve consensi maggiori rispetto al proprio schieramento. Questa dinamica fa pensare che una parte di elettorato, avvalendosi della pratica del voto disgiunto, potrebbe far convergere la propria preferenza verso il sindaco uscente, pur votando un partito di un' altra coalizione, oltre al fatto che Chiamparino potrebbe beneficiare di una quota di voto data esclusivamente al candidato e non ai partiti. Invece la somma delle percentuali delle liste di centrodestra è in sensibile calo, anche fra i partiti maggiori (Forza Italia ed An), e oggi la coalizione si posiziona sul 34,7% contro il 37,6% del precedente sondaggio datato fine aprile (quindi con una diminuzione di oltre il 3%). Se poi si raffronta questo risultato con quello delle ultime politiche o anche con le Regionali dello scorso anno, si nota che il decremento è addirittura di circa il 6%. Il sondaggio è stato eseguito il 9 e 10 maggio con il sistema Cati su un campione di 1.000 cittadini, disaggregati per sesso, età e area di residenza: info su wwwiprmarketing.it.
ANTONIO NOTO * direttore Ipr Marketing
La Repubblica Torini 12.5.2006 
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