|
Walter Veltroni allunga il passo e vola a +28,2 per cento sul rivale Gianni Alemanno, candidato della Casa delle Libertà. Il nuovo sondaggio della Ipsos di Nando Pagnoncelli, mille interviste telefoniche ai romani il 4 maggio scorso, fa scattare in avanti la forbice che divide il sindaco dal suo sfidante di Alleanza Nazionale. Sulle intenzioni di voto, le risposte degli intervistati sono nette. Vediamo: Veltroni arriva al 63,3 per cento, mentre Alemanno si ferma al 35,1 e nel complesso la pattuglia degli altri candidati guadagna l´1,6%. Il paragone immediato è con il rilevamento fatto, sempre dalla Ipsos, il 29 aprile scorso. In quello il sindaco si attestava a 63,4 mentre Alemanno al 36,6%. Ma non erano stati considerati gli altri sfidanti. Ebbene il confronto dà un Veltroni sostanzialmente stabile, con solo uno 0,1 in meno, mentre per il rivale la musica delle preferenze è diversa: da 36,6 scende infatti a 35,1. Insomma, se gli altri candidati non sembrano dare particolari problemi all´attuale sindaco, in particolare quelli dei due partiti di destra, Alessandra Sarti Maggi di Fronte Nazionale-Forza Nuova e Luca Romagnoli di Fiamma Tricolore, paiono invece sottrarre elettori ad Alemanno. Ed esattamente l´1,5% delle intenzioni di voto. Insomma aumenta il divario tra i due sfidanti. Con degli ulteriori particolari evidenziati dal sondaggio della Ipsos di Pagnoncelli. È curioso vedere la distribuzione delle preferenze tra uomini e donne. Queste ultime votano per Veltroni al 69% lasciando ad Alemanno il 31%. Mentre gli uomini si dividono tra un 58,1 favorevole al sindaco e il 41,9 per lo sfidante. Altra messa a fuoco. I giovani tra i 18 e i 24 anno voterebbero al 70% per Veltroni e al 30% per Alemanno. Ed infine le categorie: tra queste gli studenti preferiscono il primo cittadino diessino al 79% contro il 21% di Alemanno; mentre impiegati e insegnanti preferiscono sempre Veltroni per il 68% contro il 32%. In ultimo le periferie, dove il sondaggio attribuisce a Veltroni una percentuale maggiore rispetto ai quartieri più centrali della città.
PAOLO BOCCACCI Repubblica Roma 7-6-2006
|