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La Borsellino può reggere lo scontro con Cuffaro, ma subisce il gap negativo che continua ad avere la coalizione di centrosinistra rispetto al centrodestra. È quello che emerge da uno studio fatto dall´istituto Demopolis che fotografa gli scenari del voto siciliano alle prossime regionali, sia per quanto riguarda la ripartizione dei seggi nei nove collegi che il premio di maggioranza che andrebbe al candidato presidente vincente. «In sostanza dalle mille interviste fatte, e suddivise su base provinciale - spiega Pietro Vento, direttore della Demopolis - emerge una conferma del voto delle ultime politiche, con un distacco tra il centrodestra e il centrosinistra che va dai 14 ai 18 punti percentuali, e allo stesso tempo un testa a testa tra Rita Borsellino e Salvatore Cuffaro». Al campione sono state chieste le preferenze di voto espresse alle ultime politiche, le intenzioni di voto per le regionali sia per le liste che per i candidati presidenti . La legge elettorale regionale prevede che vengano comunque eletti i candidati alla Presidenza e che il premio di maggioranza scatti fino ad arrivare ad un massimo, per la coalizione, di 55 seggi. Considerando la particolarità della legge siciliana, con la partecipazione alla ripartizione dei seggi soltanto per le liste che a livello regionale superano lo sbarramento del cinque per cento, secondo Demopolis rimarrebbero ad oggi senza seggi assegnati Alleanza siciliana di Nello Musumeci, la Fiamma Tricolore e la Democrazia Cristiana per l´autonomia. Se si andasse al voto domani l´Ars sarebbe comunque in maggioranza di centrodestra con una forbice di seggi assegnati che va da un massimo di 47 ad un minimo di 43. Mentre al centrosinistra andrebbero dai 33 ai 37 seggi. Da questo calcolo è escluso il premio che spetta al listino del candidato presidente vincente. E qui potrebbero esserci delle sorprese perché non è per nulla scontato che questo premio vada al candidato del centrodestra Cuffaro. «Dai nostri dati emerge una forte tendenza al voto disgiunto o personale a vantaggio della candidata del centrosinistra Borsellino che da sola raccoglie più consensi dell´insieme dei partiti che l´appoggiano. Abbiamo registrato anche una tendenza al voto singolo alla candidata senza preferenze di lista - continua Vento - Se in altre regioni questo fenomeno ha portato ad un distacco di circa il due per cento tra il candidato e l´insieme delle liste che lo appoggiano, come è capitato in Sardegna con Soru o nel Lazio con Marrazzo, nel caso siciliano la Borsellino da sola supera il due per cento di differenza, ma lotta contro un distacco tra le due coalizioni che nel Lazio e in Sardegna era molto minore». Il vantaggio della Borsellino potrebbe quindi non bastare per battere Cuffaro. «Il calcolo dei seggi che noi abbiamo fatto nello studio rispetta il meccanismo della legge che ripartisce i seggi su base provinciale», precisano dall´istituto d´analisi dell´opinione pubblica. Nei tre scenari ipotizzati da Demopolis c´è quindi una possibilità di una vittoria per la Borsellino che si troverebbe però presidente con una maggioranza di colore opposto all´Ars. Nell´ipotesi che viene definita «anatra zoppa», al centrodestra andrebbero circa 46 seggi più quello che scatta al candidato Cuffaro, totale 47. Al centrosinistra andrebbero invece 34 seggi, che sommati agli otto del premio di maggioranza e a quello della stessa Borsellino in tutto farebbe 43 seggi, che non bastano ad avere la maggioranza. «Questo al momento è soltanto uno dei tre scenari che ipotizziamo nel nostro studio che si basa su una rilevazione fatta dal 26 aprile al 3 maggio - spiegano a Demopolis - Stiamo facendo altre rilevazioni perché questi sono i giorni caldi dove aumenta la pressione della campagna elettorale con l´ingresso dei big in campo». Negli altri due scenari ipotizzati da Demopolis c´è anche quello di una vittoria risicatissima del centrosinistra all´Ars: questo avverrebbe nel caso in cui il centrodestra prenda 44 seggi (compreso quello che spetta a Cuffaro), il centrosinistra 38 (compresa la Borsellino) e con il premio di maggioranza di otto seggi, in caso di vittoria della Borsellino, si avrebbero in tutto 46 seggi e quindi una maggioranza di appena due seggi rispetto al centrodestra. Il terzo scenario infine, vede una facile vittoria del centrodestra all´Ars con 46 seggi assegnati contro i 35 del centrosinistra, e una vittoria anche del candidato Cuffaro che porterebbe in dote altri 9 seggi: in tutto farebbe 55 seggi al centrodestra e soltanto 35 alla coalizione del centrosinistra. La sfida per la poltrona del governatore è aperta.
ANTONIO FRASCHILLA Repubblica Palermo DOMENICA, 07 MAGGIO 2006
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