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aprile 10, 2006 Corriere della Sera

Affluenza, tanti italiani alle urne 66,5 per cento nel primo giorno

Più alta al nord e in Emilia. A Milano il 71%, come nel 2001

Quindici punti in meno delle ultime politiche, quando però non si votò anche il lunedì. Rispetto al ´94, con i seggi aperti due giorni, balzo di quasi dieci punti

 

ROMA - - Alle 22 di ieri, cioè al termine della prima giornata di votazioni, aveva votato per la Camera il 66,5 per cento degli aventi diritto al voto. Cinque anni fa, nel 2001, alla stessa ora aveva votato l´81,4 per cento degli aventi diritto, ed era anche il dato finale. Infatti il paragone non ha molto senso perché nel 2001 si votata in un solo giorno e non in due come questa volta. Nel ´96, sempre con le elezioni politiche in un solo giorno, la percentuale finale era stata del 82,9 per cento. Quindi per avere un termine di paragone omogeneo con i dati di ieri bisogna risalire alle politiche del 1994, con il voto in due giorni. E il raffronto è clamoroso, perché nel ´94 alla chiusura dei seggi nella prima giornata di voto aveva votato solo il 57,3 per cento degli elettori. Il dato finale fu dell´86,1 per cento. Alle regionali la percentuale è stata intorno al 55 per cento anche se la spinta elettorale delle regionali è certamente diversa da quella delle politiche. Quindi, se fosse rispettata questa proporzione con il ‘94, quest´anno, alla fine dovrebbe votare una percentuale enorme di elettori, in netta controtendenza rispetto all´andamento degli ultimi anni che ha visto un astensionismo sempre crescente.
Come da tradizione l´affluenza maggiore si è registrata a Bologna e nel Nord. Nell´Italia settentrionale, infatti, alle ventidue aveva votato il 71,5 per cento (85,4 nel 2001, dato finale); 69,2 per cento nell´Italia centrale; 59,6 nell´Italia meridionale e 56,4 nelle isole. Nella provincia di Roma, alla fine della prima giornata di votazioni, la percentuale è stata del 67,37 per cento, (68 per cento in città). A Milano l´affluenza è stata un po´ più alta: 71,57 per cento, praticamente lo stesso risultato finale delle elezioni politiche di cinque anni fa.
Ancora una volta gli elettori hanno dimostrato di non voler rinunciare agli appuntamenti che contano. Già alle diciannove, con i dati del Viminale, si era capito che l´affluenza alle urne, anche se di parecchi punti percentuali più bassa che nel 2001, era comunque su livelli sostenuti, anche perché bisogna considerare che cinque anni fa si era votato in un solo giorno e quindi non c´era la possibilità di recarsi alle urne il lunedì.
Alle sette di ieri sera la regione con la più alta affluenza ai seggi era stata l´Emilia Romagna con il 62,1 per cento degli aventi diritto, contro il 69,4 del 2001 alla stessa ora. Anche per quanto riguarda le Province cinque su dieci delle più sollecite ai seggi erano emiliano-romagnole: Bologna, Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Forlì. Anche le altre dieci province con un maggior numero di votanti sono dell´Italia del nord, mentre la maglia nera spettava a province meridionali. In coda Caltanissetta, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Agrigento ed Enna. Forse, per spiegare questa differenza vale la pena di notare che al nord ieri il tempo è stato generalmente brutto, così che gli elettori non hanno avuto scuse e non essendo partiti per il week end sono andati a votare più numerosi, mentre al sud il sole può avere «distratto» gli elettori. Infatti, man mano che si scende da nord a sud la percentuale alle diciannove di ieri era vistosamente in calo. 58,4 per cento al nord, contro il 63,5 per cento alla stessa ora nel 2001. Nell´Italia centrale aveva votato il 54,9 contro il 60,2 di cinque anni fa, 43 per cento nell´Italia meridionale contro il 53,6 del 2001. Mentre nelle isole alle diciannove aveva votato il 41,4 per cento contro il 51,1 di cinque anni fa. In totale in Italia alle diciannove aveva votato il 52,1 per cento degli elettori, mentre nel 2001 era andato al voto alla stessa ora il 59 per cento.
(g.l)