Non ci sono dubbi. I giochi sono fatti. Romano Prodi e l'Unione hanno vinto le elezioni. A poche ore dalla chiusura di una campagna elettorale a dir poco infuocata, gli scommettitori britannici assegnano il succeso al Professore e lasciano pochissime chance, praticamente nessuna al Cavaliere. Secondo le quote di Bestbetting, principale bookmaker d'Oltremanica, puntando uno sul leader del Centrosinistra si vince 0,24 volte la posta. Praticamente nulla. Al contrario, scommettendo uno su Silvio Berlusconi la quota balza a 4,3. In sostanza non c'è partita, o meglio è come se la Juventus affrontasse una squadra di serie "B". Favoritissima.
Interessante è anche l'andamento storico delle quote. Prodi è sempre stato in testa,
anche se a febbraio il suo successo veniva pagato 0,5, per poi
gradualmente scendere nel corso di marzo e dei primi di aprile fino a
0,24. In pratica quella del Professore è stata una cavalcata vincente. Per il Cavaliere invece l'andamento è stato diametralmente opposto. Due mesi fa aveva ancora qualche possibilità di tornare a Palazzo Chigi, con una quota di poco superiore a due volte la posta. Ma a partire dalla metà di marzo è iniziato il lento e inesorabile declino.
Berlusconi
ha avuto un colpo di coda subito dopo il confronto tv moderato da Vespa
di lunedì scorso, quando è ridisceso fino a tre. Segno che
l'uscita sull'Ici ha prodotto qualche risultato. Ma il recupero si è
sciolto come neve al sole ed è durato meno di un battito di ciglia. Dal 5 aprile, infatti, ad oggi la quota del presidente del Consiglio ha registrato un'impennata vertiginosa, tanto da raggiungere il record di 4,3. Insomma, i bookmaker inglesi non saranno certo infallibili, ma a poche ore dall'apertura delle urne per il Cavaliere servirebbe davvero un miracolo per ribaltare i pronostici.