Sui sondaggi è calato il black out. Almeno su quelli ufficiali, perché dietro le quinte i partiti continuano a rilevare quotidianamente l'andamento dei flussi elettorali. E la settimana inizia nel migliore dei modi nel quartier generale dell'Unione. Dove si respira un certo ottimismo. Pare infatti che le vicende degli ultimi giorni e i nuovi attacchi del Cavaliere a Prodi non abbiano spostato di una virgola le intenzioni di voto.
Il Centrosinistra è convinto di essere davanti ancora di 3-5 punti sulla Casa delle Libertà. Un margine di sicurezza, che consentirebbe anche al Senato di avere una maggioranza di circa venti seggi. I numeri parlano chiaro. Le mappe elettorali non cambiano e sono molto simili a quelle del 2001. A far pendere la bilancia dalla parte del Professore sono Rifondazione Comunista e i Radicali, che invece cinque anni fa si presentarono da soli. Ovviamente, se le urne confermassero queste previsioni, il futuro governo sarà fortemente condizionato da Bertinotti e Pannella, decisivi per 'cacciare' Berlusconi da Palazzo Chigi.
E gli indecisi? L'entourage di Prodi non teme neanche una massiccia affluenza alle urne, che secondo alcuni istituti di ricerca potrebbe premiare la Casa delle Libertà. Sembra infatti che tra chi dichiara che non andrà a votare sia lievemente prevalente il Centrosinistra. Un dato che metterebbe al sicuro Prodi anche in caso di un'elevata partecipazione al voto.