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Le accese polemiche seguite al blitz vicentino del Presidente del
Consiglio non hanno modificato gli orientamenti politici degli
italiani. Non sono cambiati, rispetto alla scorsa settimana, i rapporti
di forza tra i candidati-premier, né gli equilibri elettorali tra le
due coalizioni. Il sondaggio ci restituisce, però, l´immagine di
un´Italia sempre più "spaesata": incerta nel prendere posizione, divisa
su tutto, persino sulle parole di uso comune. A segnalarlo è la nuova
rilevazione dell´Atlante Politico Demos-Eurisko, realizzato per La
Repubblica. Due settimane e mezza al voto: l´ultimo sondaggio che
pubblichiamo, prima del black out elettorale, vede ancora le forze
dell´Unione condurre sulla Casa delle Libertà: di 5 punti alla Camera,
di circa 4 al Senato. Distanze congelate, dunque, rispetto al quadro
rilevato all´indomani del confronto televisivo tra Prodi e Berlusconi.
Tuttavia, è cresciuto il numero di persone che esitano a indicare le
proprie intenzioni di voto: un´area grigia che coinvolge, oggi, circa
il 30% dell´elettorato. Molti di questi elettori hanno, però, già fatto
una scelta di coalizione e appaiono in dubbio solo nella scelta del
partito. Altri sono incerti fra il voto e l´astensione. Il corso della
campagna elettorale e nuovi possibili colpi di teatro potranno
certamente influenzare i comportamenti di voto, il prossimo 9-10
aprile. Ma il vantaggio dell´Unione appare, ad oggi, ancora cospicuo.
Gli stessi incerti, nella loro maggioranza (relativa), si dicono vicini
al centrosinistra, che prevale anche nelle previsioni degli
intervistati: il 45%, infatti, "scommette" sulla coalizione guidata da
Prodi, sebbene la Casa delle Libertà, grazie ad una ripresa
dell´ottimismo tra i propri sostenitori, recuperi un po´ di terreno.
I toni aspri del confronto politico, nel frattempo, tendono ad
esasperare le fratture esistenti nella società. Gli elettori dei due
schieramenti esprimono, su molti punti, posizioni contrapposte. Sui
problemi del paese, innanzitutto: assoluta priorità alle questioni
economiche, secondo gli elettori dell´Unione, con un occhio di riguardo
alla qualità dei servizi sociali e sanitari; maggiore spazio ai temi
della criminalità e dell´immigrazione, nell´agenda di governo suggerita
dai simpatizzanti della CdL. Ma le "due Italie" sembrano parlare,
ormai, quasi due lingue diverse: esistono parole più "vicine" al
centrodestra, come devolution, flessibilità del lavoro, Stati Uniti;
altre che suscitano sentimenti positivi soprattutto a centrosinistra,
come sindacato, euro, Europa. Parole avvelenate, così come la campagna
elettorale, che riesce a proporre accostamenti arditi (e inediti): come
nel caso della Confindustria, oggi (leggermente) più "vicina", nella
percezione dell´opinione pubblica, al centrosinistra. Un´Italia divisa,
che, paradossalmente, sembra concorde solo nel domandare maggiore unità
alla politica: una maggioranza assoluta (e politicamente trasversale)
pensa che governo e opposizione dovrebbero cercare una maggiore intesa,
su tutte le materie.
da Repubblica - 24 marzo 2006
ROBERTO BIORCIO,
fabio bordignon
NOTA METODOLOGICA
Il sondaggio è stato effettuato, nei giorni 20-22 marzo 2006, da GfK
Eurisko su incarico di Repubblica. Le interviste sono state condotte
con il metodo CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing) su un
campione di 1534 persone, rappresentativo per i caratteri
socio-demografici e la distribuzione territoriale della popolazione
italiana di età superiore ai 18 anni. Demos & Pi ha svolto la
redazione del questionario e l´analisi dei dati.
Le stime sulle intenzioni di voto (curate da Roberto Biorcio) sono
state realizzate tenendo sotto controllo la distribuzione territoriale,
i caratteri socio-demografici e i precedenti comportamenti elettorali
dei rispondenti. Le mancate risposte sono state del 29%.
L´Atlante politico è curato da Ilvo Diamanti, insieme a Fabio Bordignon, Roberto Biorcio e, per Eurisko, Rosalba Rattalino.
Documentazione completa su www.sondaggipoliticoelettorali.it
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