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IL PRIMO round del faccia a faccia tra il Presidente del Consiglio ed
il Professore è stato vinto da Prodi, 50 contro 44%. Insomma, Prodi a +
6 da Berlusconi e con una differenza maggiore rispetto allo scarto
esistente oggi tra le due coalizioni, che è di 4.3 punti.
Questo lascia ritenere che il giudizio favorevole espresso nei
confronti del leader dell'Unione non sia strettamente in relazione
all'appartenenza politica. Infatti se si analizza la percezione degli
indecisi si nota che in questo target la vittoria a Prodi viene
assegnata dal 51.4% e la distanza tra i due leaders diventa +10.
Quindi sembra quasi che gli elettori già "politicizzati" siano stati
più severi nel giudizio sui due competitori, mentre tra gli incerti una
significativa quota ha preso posizione, almeno per quanto riguarda il
dibattito, il che non è detto che si traduca in un voto certo per il
prossimo 9-10 aprile.
La differenza del giudizio per target restituisce però uno scenario
lievemente diverso da ciò che appare con il dato aggregato. Infatti
Berlusconi vince tra i maschi, tra gli anziani e tra coloro i quali
hanno un titolo di studio basso, mentre il Professore è stato
apprezzato maggiormente dalle donne, dai giovani e da quelli che hanno
il diploma o la laurea. Quindi, da questi dati è già chiaro come i due
leaders si posizionano in segmenti elettorali completamente diversi ed
ognuno è forte in specifici target.
Anche lo spaccato per area di residenza esprime un differente giudizio
sull'esito del confronto TV. Berlusconi ha vinto per gli abitanti nelle
Isole mentre al Sud la distanza tra i due leaders è di appena 1.4%, a
favore di Prodi, contro la media nazionale del 6%. Invece la forbice si
allarga nel Centro e nel Nord Est.
Rispetto ai giudizi complessivi sul comportamento di Prodi e Berlusconi
durante il confronto, il plus del Cavaliere è stata la chiarezza
nell'esporre le proprie idee, mentre il Professore ha vinto
maggiormente sulla fiducia e sull'aver convinto gli italiani. Non è da
sottovalutare anche il dato che per il 50.5% Prodi ha detto la verità
mentre solo per il 35.8% Berlusconi è stato sincero.
di ANTONIO NOTO direttore IPR MARKETING
(Repubblica.it 15 marzo 2006)
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