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marzo 3, 2006 Punto.com

Berlusconi in Usa, un crollo di ascolti

La diretta del Premier al Congresso fa perdere sei punti e mezzo a Canale5. In fuga donne e giovani

La contestata diretta di Canale 5 fa il 12,6% di share, cinque punti sotto l'abituale Verissimo (stesso orario)

 


Bush lo incensa, il Congresso lo celebra, ma lo spottone Stars & Stripes pro Berlusconi non ha coinvolto il pubblico televisivo italiano. La gran caciara sulla diretta del discorso al Congresso USA fatta dal Tg5, ha partorito un topolino che ha portato solo il 12,6% di share all'Ammiraglia Mediaset. Diciamolo senza fronzoli: lo speciale dedicato al discorso del Premier è stato un autentico flop. Se lo compariamo alla media di Verissimo (il rotocalco che mercoledì pomeriggio è stato cancellato per mettere in onda lo speech "storico" del Cav.) quest'anno (18,9%), si prenderà atto che il teatrino "Berlusconi for president" ha fatto scendere di quasi sei punti e mezzo (-6,3%) lo share di Canale5. A scappare dal "momento storico" e' stato pressocché il pubblico femminile (-9,8%) mentre quello maschile è rimasto quasi tutto davanti al video (-0,9%). Sono soprattutto i giovani ad aver cambiato canale: -16,3% dai 15 ai 24 anni, -13,3% dai 25 ai 34 anni. Si tratta di un pubblico colto (-7,7% dei laureati), sia benestante (-9% alta economica e sociale) che di basso livello economico (-11,6%). Lo "zoccolo duro" belusconiano che ha fatto il pieno di cotanta reto-storica è stato invece quello anziano (-2% dai 65 anni in su), benestante ma di basso livello culturale (-2%). Sono loro che non hanno mollato di fronte alla noia di un discorso ufficiale che, per sua naturale staticità e retorica, non poteva di certo essere un successone d'ascolti. Berlusconi "buca il video" quando attacca, scherza, racconta barzellette, s'infuria... E' lì che può scatenare la sua straordinaria verve di Grande Comunicatore, non certo quando si trova ingessato, e visibilmente emozionato, a parlare con la "Storia". E' per questo che il cosiddetto "pubblico pubblicitario" (25-54 anni) se l'è data a gambe (-10,7%). Ma Publitalia è talmente satolla di sghei che si può permettere questi "regalini", mostrando tutto il discorso (durato un'ora e passa) senza nemmeno un'interruzione pubblicitaria... Intanto anche la Agcom assolve il Tg5. Per l'Autorità delle Comunicazioni è tutto regolare "trattandosi di cronaca di un evento di eccezionale rilevanza istituzionale, rispondente a primarie esigenze di informazione". Much Ado about Nothing, direbbe il vecchio Gugliemo Shakespeare. Si tratta di un'altra giornata di ordinaria italica follia.