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Per la seconda settimana successiva la distanza tra le due coalizioni rimane tendenzialmente stabile ed oggi si attesta al 4,9% a favore dell'Unione (rispetto al 4,7 di 7 giorni fa).
All'interno degli schieramenti, invece, si registra qualche lieve oscillazione del consenso e con l'avvicinarsi alla data delle elezioni il movimento del voto sembra si stia polarizzando sempre di più verso i due maggiori partiti: Forza Italia per la CDL e la Lista Ulivo per il centrosinistra.
Nel centrodestra, più che di recupero della CDL, si tratta di una rimonta di Forza Italia, considerato che gli azzurri riprendono la corsa ed oggi arrivano al valore massimo del 21,5%. Questa percentuale comporterebbe che sui 277 deputati assegnati alla coalizione perdente, ben 133 appartengano al partito di Berlusconi, ovvero quasi il 50% del totale dei seggi della CDL.
Nel suo complesso, quindi, rispetto alle settimane precedenti le altre liste del raggruppamento di centrodestra non fanno registrare incrementi poiché, come dimostra il trend dei mesi scorsi, all'aumento di Forza Italia corrisponde una pausa o una diminuzione dei concorrenti interni, segno che il movimento del voto avviene all'interno della coalizione stessa più che attraverso flussi di voto da uno schieramento all'altro.
Negli ultimi giorni infatti, sia Alleanza Nazionale che l'UDC subiscono una leggera flessione che, in termini di numero di deputati si traduce in 74 per AN e 35 per il partito di Casini. Anche la Lega fatica a risalire ai valori delle precedenti elezioni, e con l'attuale 4,4%, potrebbe ottenere soltanto 27 seggi. Rimane invece, al momento, confermata l'ipotesi che la Lista costituita dalla DC e dal Nuovo Psi potrebbe concorrere all'assegnazione dei seggi, in quanto primo partito della coalizione al di sotto del 2%; nel qual caso alla compagine di Rotondi e De Michelis verrebbero assegnati 8 deputati.
Anche nell'Unione si registrano flussi elettorali interni che determinano un riassestamento dei vari partiti. Il trend di Rifondazione Comunista risulta in sensibile calo e, per la prima volta dopo molti mesi, il consenso scende sotto la soglia del 6%; mentre è in salita la quotazione di Italia dei Valori che, conquistando il 2%, parteciperebbe di diritto alla suddivisione dei seggi. Si riconferma il consenso alla Lista dell'Ulivo che si attesta al 32,8% e quindi, da sola, potrebbe beneficiare di 223 deputati. Inoltre, nello schieramento di centrosinistra riuscirebbe a concorrere all'assegnazione dei seggi anche l'Udeur, che attraverso alterne vicende, di settimana in settimana si gioca la possibilità di entrare a Montecitorio grazie al fatto di rimanere comunque il primo partito al di sotto del 2%.
di ANTONIO NOTO direttore Ipr Marketing
(Repubblica.
it1 marzo 2006)
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