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Oltre 5 punti percentuali di
differenza, con l'Unione che si attesta al 51,4% e la Cdl che si ferma
al 46,2%. E' questa, secondo un sondaggio di Swg per l'Espresso, la
fotografia del voto per le elezioni della Camera dei Deputati se gli
italiani dovessero andare alle urne adesso. La rilevazione è stata effettuata il 28 gennaio su un
campione di mille persone. Si può, tuttavia, notare che rispetto al
dato precedente (22 gennaio) il distacco si è leggermente ridotto
giacché la Cdl aveva il 45,7% dei favori mentre il centrosinistra il
51,7%. Va però valutato che nel calcolo del centrodestra nell'ultima
rilevazione, a differenza delle precedenti, è stato aggiunto anche l'1%
dell'apporto che potrebbe venire dal Mpa di Lombardo. In particolare, si può notare che la Lista unitaria
dell'Ulivo raccoglierebbe il 31% dei consensi mentre Rifondazione
comunista il 7,9%. Dall'altra parte Forza Italia si attesta al 17,5%,
An al 13%, l'Udc al 5,5, la Lega al 4,8%. Proporzioni rispettate anche al Senato dove il
centrosinistra guadagnerebbe complessivamente il 51,6% dei consensi
mentre la Cdl il 46,6. In questa rilevazione di voto è tuttavia
possibile anche valutare il dato 'disaggregato' tra Ds e Margherita:
20,4% delle preferenze per i primi, 11,8% per i secondi. Nello stesso sondaggio è poi stato chiesto agli
intervistati prima qual è stato il politico più convincente dell'ultima
settimana e successivamente chi lo è stato meno. Risultato: Berlusconi
riesce a guadagnare il primo posto in entrambe le calassifiche
rispettivamente con il 17% e il 33% (ma il 16 gennaio era il 41%). Quanto a Prodi è il più convincente per il 6% e il meno per il 12%.
A fare la vera differenza, tuttavia, sono quelli che si astengono. A
rispondere 'nessuno' a entrambe le domande, infatti, è rispettivamente
il 41 e il 33%.
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