home

politiche 2006

regionali 2005

risultati elezioni

governo

congiuntura

forum

archivio

politica on line

RSS


gennaio 19, 2006 IPR Marketing

L'Unione sempre avanti del 6% Nella Cdl, cresce Fi, calano gli altri

La differenza tra i due schieramenti è rimasta invariata
Ma nel centrodestra, il partito del premier sale a discapito di An (-2%)

L'effetto Unipol sembra stabilizzato. Anche l'Udc perde qualcosa
Nel centrosinistra in difficoltà la "Rosa". mentre la lista Unitaria avanza.

 

La novità di questa settimana non è il paventato aggancio della CDL sull'Unione - la distanza tra i due schieramenti rimane del 6% a favore del centrosinistra ed al momento si è stabilizzata dopo il calo del 2% verificatosi dall'inizio del caso Unipol - bensì il costante incremento di Forza Italia che, in rapporto anche alla esposizione mediatica del Presidente Berlusconi, nell'arco di un mese ha aumentato il consenso del +2.5%, diventando il partito con il maggiore trend in positivo.

Tuttavia questa aggregazione di voti da parte degli azzurri non produce un beneficio per l'intera coalizione, in quanto all'aumento di Forza Italia corrisponde una eguale diminuzione di altri partiti dello stesso schieramento. Quindi, sembra che il fenomeno in atto sia soprattutto riconducibile ad un riassestamento del peso elettorale dei partiti, più che ad un passo in avanti del raggruppamento di centrodestra nel suo complesso.

Ovvero alla crescita dei forzisti corrisponde un parallelo decremento di Alleanza Nazionale che nell'arco di due mesi ha perso quasi il 2% ed una lieve diminuzione dell'Udc che finora era stata in costante incremento. Anche la neo lista formata dalla Democrazia Cristiana di Rotondi e dai socialisti di De Michelis subisce un leggero calo rispetto alla somma del potenziale elettorale dei due partiti registrato in precedenza.

Nel centrosinistra, invece, continua ad apparire in difficoltà la Rosa nel Pugno che negli ultimi due mesi ha perso circa il 2% mentre, dopo l'accordo "a tre" tra DS, Margherita e Prodi, la lista Unitaria guadagna mezzo punto facendo presagire un trend in risalita, nonostante le polemiche interne di inizio settimana.

Pertanto, nell'analizzare lo scenario politico attuale si determina che, paradossalmente, al momento, "l'effetto Unipol" sembra aver agito soprattutto nella direzione di scompaginare i quozienti di partenza dei partiti della CDL, piuttosto che nello spostamento di flussi elettorali da una coalizione all'altra.
di ANTONIO NOTO direttore Ipr Marketing

(Repubblica.it 19 gennaio 2006)