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Sì, il
dibattito sì... Da questi primi giorni di campagna telelettorale si
evidenzia con chiarezza che la formula vincente per l'info-tv sta
diventando il cosiddetto "faccia a faccia". I segnali sono chiari:
basta vedere il successone del Porta a Porta di lunedì sera, con il
lucido e correttissimo dibattito tra Massimo D'Alema e Giulio Tremonti (27,%), oppure lo scontro più turbolento tra Eugenio Scalfari e Roberto Castelli al Ballarò di martedì (15,4%). Ma il segnale più forte è arrivato mercoledì sera con l'incontro al fioretto tra Silvio Berlusconi e Fausto Bertinotti,
con un ascolto record: 35,6% di share medio, con oltre tre milioni di
italiani che hanno fatto le due di notte per seguire il duello-tv.
Diciamo subito che ha vinto la comunicazione politica vera, quella in
cui i due contendenti descrivono e si confrontano sui fatti, senza
spocchia o arroganza. Comparando il pubblico della puntata di mercoledì
sera con il Porta a Porta del 19 dicembre, quella col Berlusconi
monologante (32,5%), è cresciuto soprattutto il pubblico anziano (+8,1%
dai 55 anni in su), povero e poco colto (+14%), oltre ad una crescita
d'attenzione anche di quello di cultura elementare ma benestante (+3%),
soprattutto del centro Italia (+2,6%). Insomma, lo scontro tra
Berlusconi e Bertinotti ha interessato soprattutto i pensionati di
cultura elementare, benestanti e non, situati al centro della penisola.
Per quanto riguarda il pubblico cosiddetto "pubblicitario", il
dibattito ha raggiunto il 27,3% dello share tra i 25-54 anni.
I picchi d'ascolti sono di Bertinotti
Analizzando
la curva d'ascolto viene subito alla luce che la maggior parte dei
picchi sono a favore del segretario di Rifondazione Comunista. Diciamo
subito che si tratta di una curva molto lineare, senza dei picchi o dei
tonfi clamorosi, segno evidente dell'interesse continuo nei confronti
del dibattito. Il pubblico ha seguito senza interruzioni evidenti
(tranne il classico zapping dell'unico blocco pubblicitario, alle ore
24.40). C'è stato solo un piccolo oscillare a favore degli interventi
di Bertinotti, come quando ha parlato della competizione cinese (45,2%
alle ore 24.54), oppure della TAV (51,8% alle 25.2%), oppure quando
l'ex sindacalista ha dibattuto sulla guerra in Iraq (49,7% alle ore
25.36), o quando ha parlato della condizione economica degli italiani
(50,4% alle ore 25.53). Il Premier invece ha avuto i suoi picchi quando
ha ammesso l'aumento del carovita accusando l'Euro (31,8% alle ore
24.03), quando ha parlato dell'incremento del costo della vita (40,7%
alle ore 24.12), quando ha accusato Bertinotti e la sinistra di
politica ostruzionista (45,9% all'una di notte) , oppure quando ha
parlato dei soldati italiani in missione all'estero (51% alle ore
25.30), o quando ha chiarito la sua posizione sulle indagini che lo
riguardano (49,3% alle ore 25.47). Un altro picco si è raggiunto alle
ore 25.55 quando Berlusconi ha parlato dei presunti poteri occulti che
ci sono dietro il rapporto tra finanza e politica, accusando di sapere
qualcosa su pressioni fatte dai DS per la scalata della Unipol nei confronti della Bnl (50,4% alle ore 25.55).
Remo De Vincenzo
Punto.com
13/01/2006
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