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gennaio 13, 2006 Punto.com

Info-tv: faccia a faccia l'arma vincente

I picchi d'ascolti sono di Bertinotti

Il boom del confronto fra Berlusconi e Bertinotti a Porta a porta conferma la bontà della formula
Vedi anche il successo d'ascolti dei "duelli" D'Alema-Tremonti sempre da Vespa, oppure Scalfari-Castelli su Ballarò Il confronto televisivo tra i politici dei due schieramenti. E' questa la chiara esigenza degli italiani

 

Sì, il dibattito sì... Da questi primi giorni di campagna telelettorale si evidenzia con chiarezza che la formula vincente per l'info-tv sta diventando il cosiddetto "faccia a faccia". I segnali sono chiari: basta vedere il successone del Porta a Porta di lunedì sera, con il lucido e correttissimo dibattito tra Massimo D'Alema e Giulio Tremonti (27,%), oppure lo scontro più turbolento tra Eugenio Scalfari e Roberto Castelli al Ballarò di martedì (15,4%). Ma il segnale più forte è arrivato mercoledì sera con l'incontro al fioretto tra Silvio Berlusconi e Fausto Bertinotti, con un ascolto record: 35,6% di share medio, con oltre tre milioni di italiani che hanno fatto le due di notte per seguire il duello-tv. Diciamo subito che ha vinto la comunicazione politica vera, quella in cui i due contendenti descrivono e si confrontano sui fatti, senza spocchia o arroganza. Comparando il pubblico della puntata di mercoledì sera con il Porta a Porta del 19 dicembre, quella col Berlusconi monologante (32,5%), è cresciuto soprattutto il pubblico anziano (+8,1% dai 55 anni in su), povero e poco colto (+14%), oltre ad una crescita d'attenzione anche di quello di cultura elementare ma benestante (+3%), soprattutto del centro Italia (+2,6%). Insomma, lo scontro tra Berlusconi e Bertinotti ha interessato soprattutto i pensionati di cultura elementare, benestanti e non, situati al centro della penisola. Per quanto riguarda il pubblico cosiddetto "pubblicitario", il dibattito ha raggiunto il 27,3% dello share tra i 25-54 anni.


I picchi d'ascolti sono di Bertinotti

Analizzando la curva d'ascolto viene subito alla luce che la maggior parte dei picchi sono a favore del segretario di Rifondazione Comunista. Diciamo subito che si tratta di una curva molto lineare, senza dei picchi o dei tonfi clamorosi, segno evidente dell'interesse continuo nei confronti del dibattito. Il pubblico ha seguito senza interruzioni evidenti (tranne il classico zapping dell'unico blocco pubblicitario, alle ore 24.40). C'è stato solo un piccolo oscillare a favore degli interventi di Bertinotti, come quando ha parlato della competizione cinese (45,2% alle ore 24.54), oppure della TAV (51,8% alle 25.2%), oppure quando l'ex sindacalista ha dibattuto sulla guerra in Iraq (49,7% alle ore 25.36), o quando ha parlato della condizione economica degli italiani (50,4% alle ore 25.53). Il Premier invece ha avuto i suoi picchi quando ha ammesso l'aumento del carovita accusando l'Euro (31,8% alle ore 24.03), quando ha parlato dell'incremento del costo della vita (40,7% alle ore 24.12), quando ha accusato Bertinotti e la sinistra di politica ostruzionista (45,9% all'una di notte) , oppure quando ha parlato dei soldati italiani in missione all'estero (51% alle ore 25.30), o quando ha chiarito la sua posizione sulle indagini che lo riguardano (49,3% alle ore 25.47). Un altro picco si è raggiunto alle ore 25.55 quando Berlusconi ha parlato dei presunti poteri occulti che ci sono dietro il rapporto tra finanza e politica, accusando di sapere qualcosa su pressioni fatte dai DS per la scalata della Unipol nei confronti della Bnl (50,4% alle ore 25.55).

Remo De Vincenzo


Punto.com 13/01/2006