home

politiche 2006

regionali 2005

risultati elezioni

governo

congiuntura

forum

archivio

politica on line

RSS


gennaio 13, 2006 Affari Italiani

Il premier cambia strategia, ma poi ritorna se stesso

 

Presenza costante in tv, sorrisi, gentilezze, pacatezza. Queste alcune delle caratteristiche della nuova strategia di Silvio Berlusconi per recuperare voti e vincere le prossime elezioni. Chi l’ha pensata e studiata, ieri sera seguendo “Porta a Porta” ha passato una mezz’oretta felice: nonostante Berlusconi sia partito calcando la mano sull’anti-comunismo, non si è mai scomposto, ha lasciato parlare l’avversario, ha continuato a sorridere.

Ma alla prima provocazione ci è ricascato: si è rivisto il Berlusconi dell’editto bulgaro, quello che fa dichiarazioni non pensate prima, che parla di pancia, che non segue precise strategie di comunicazione ma tira fuori tutto quello che ha dentro. Il grande comunicatore così fallisce su tutta la linea. Cade ritirando fuori vecchi slogan che certo in questi anni non gli hanno portato fortuna: l’attacco alla politica (“Gente che ha fatto soltanto politica cosa capisce di questioni economiche?!?”), l’attacco ai cittadini (“Gli italiani stanno molto meglio di come credono di stare”), l’attacco ai precedenti governi (“L’euro doveva essere cambiato a 1.500 lire. Fossi stato io al Governo…”), l’attacco alla società civile (“Voi di sinistra siete inseriti in tutto, controllate magistratura, scuola, università, giornali e televisioni!”), l’attacco alla stampa (“L’85% della stampa è di sinistra”), l’attacco alla sinistra (“La sinistra diffonde pessimismo e catastrofismo!”).

È un Berlusconi che non funziona, perché grida e dissente in modo evidente da tutto quanto gli viene detto. È vittimista, perde il sorriso, urla e tira fuori le unghie per difendersi, senza proporre reali soluzioni per il futuro del Paese e senza dire cosa potrebbe fare con un secondo mandato. Sarà bene che oggi, in vista della numerose prossime partecipazioni televisive, i suoi mass-mediologi ed esperti di comunicazione lo richiamino all’ordine: da Ferrara si era visto un Berlusconi semi-nuovo, ieri sera, al confronto diretto con l’avversario, è venuto fuori il leader che nelle consultazioni europee, comunali e regionali gli italiani non hanno più votato.

Di Alessandro Rimassa

Affari Italiani Giovedí 12.01.2006