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gennaio 11, 2006 Affari Italiani

Sondaggi/ Ghisleri (Euromedia) ad Affari: "La CdL recupera sull'Unione. E la Quercia perde la testa". Ecco tutti i dati

 


A quando risale la vostra ultima rilevazione?
"I dati sono stati rilevati ieri, lunedì 9 gennaio".

Qual è il rapporto di forza tra le due principali coalizioni?
"Rispetto a prima della pausa delle vacanze le due coalizioni si sono molto avvicinate, c'è un margine molto ridotto che però non è legato a una migrazione di voti da una coalizione all'altra, ma piuttosto al fatto che aumentano sia gli indecisi, un italiano su tre, sia coloro che dichiarano che non intendono andare a votare. Non c'è quindi uno spostamento da una coalizione all'altra, c'è una migrazione all'interno dei partiti di Centrosinistra a favore delle forze più piccole".

Quindi rispetto a prima di Natale il Centrodestra ha recuperato terreno...
"I due poli si sono avvicinati".

Qual è la differenza tra le due coalizioni?
"Poco più di un punto percentuale a favore dell'Unione".

Il Centrosinistra è sotto il 50%?
"Sì, di poco. Mentre nell'ultima rilevazione del 16 dicembre era al di sopra del 50%".

Al Senato è sempre possibile che vinca comunque la CdL?
"Con questi dati anche al Senato il divario tra le due coalizioni è minore. In questo momento una parte dell'elettorato di Centrosinistra si sente disorientato, vuoi perché non ha compreso bene i fatti, vuoi perché sicuramente l'anima purista dell'elettore lo fa sentire scandalizzato di fronte a una situazione di commistione tra affari e politica. L'avvicinamento dei due poli è semplicemente legato al fatto che c'è un maggiore disorientamento e la necessità di avere maggiori informazioni. Infatti se fino a prima delle vacanze gli indecisi erano il 25% oggi sono quasi il 30. La commistione affari-politica, anche se in questo particolare momento ha colpito soprattutto il Centrosinistra, coinvolge tutti e allontana ancora di più il cittadino-elettore dalla politica. Anche le liti e lo sparare a zero non appaiono più come una discussione costruttiva. Questo meccanismo perverso porta a un allontanamento dell'interesse verso la politica. Il cittadino non si sente più al centro, è escluso dalle grandi lobby di potere e da questa politica che si occupa solo di poteri forti".

Passando ai partiti, come sta la lista ulivista Ds-Margherita?
"Noi li rileviamo ancora separati".

Come vanno i Ds?
"Sono stati penalizzati dalla vicenda Unipol, sono di poco sotto il 20% e non sono più il primo partito".

Che invece è tornato ad essere Forza Italia?
"Esatto, appena sopra il 20%".

E Alleanza Nazionale?
"Se la gioca con la Margherita, lo scarto è dello 0,1%. An è salita anche grazie al richiamo del nome di Fini nel simbolo del partito, che sembra trainare molto".

Siamo attorno a...
"Al 12% sia per An sia per la Margherita, con la prima lievemente davanti".

Rifondazione Comunista?
"E' intorno al 6,5%".

Sempre a sinistra, come stanno i Verdi?
"Guadagnano e si attestano addirittura al 3,5% circa, più uno rispetto al risultato delle Europee del 2004".

E i Comunisti Italiani?
"Salgono di uno 0,4% e sono ben oltre il 2%".

Mastella?
"Guadagna qualcosina ma è sotto la soglia del 2%".

Di Pietro?
"Rimane intorno al 2%".

E la Rosa nel Pugno?
"La somma Radicali più Sdi non li sta aiutando a crescere, sono sotto il 3%".

Udc-Lega, chi è davanti?
"E' in testa l'Udc, attorno al 6%".

E il Carroccio?
"E' appena sopra il 5% e ha perso qualcosa rispetto a dicembre. Le ultime vicende hanno portato a una piccola erosione per la Lega".

La Dc di Rotondi come sta?
"Si muove sull'onda della fortuna che ha di chiamarsi Democrazia Cristiana ed è attorno all'1,5%".

E infine la Mussolini?
"E' all'1%".

Alberto Maggi

Affari Italiani 10-11-2006