"Il
Centrosinistra resta avanti di 4-5 punti, ma rispetto ai dati di fine
dicembre la lista ulivista Ds-Margherita (oltre il 30%) ha perso un
punto percentuale. La flessione deriva dalla vicenda Consorte-Unipol, quindi riguarda esclusivamente i Ds". Il sondaggista Nicola Piepoli rivela ad Affari gli ultimi trend elettorali. Forza Italia al 20%, An tra il 12 e il 13... ecco tutti i dati.
Qual è il rapporto di forza tra le due principali coalizioni?
"In
base alla nostra ultima rilevazione, di lunedì 2 gennaio, rimane
stabile. Il distacco oscilla tra il 4 e il 5% a favore del
Centrosinistra".
In base alla legge elettorale, è possibile che al Senato vinca la Casa delle Libertà?
"E'
un'ipotesi attendibile, perché le grandi regioni pesano in termini di
maggioritario, ad esempio la situazione della Lombardia è diversa
rispetto a quella della Basilicata. La numerica senatori che sforna la
Lombardia è differente da quella della Calabria o della Basilicata. E'
quindi possibile che si vada a un pareggio. Ci sono in particolare tre
regioni cardine".
Quali?
"Lombardia, Lazio e Puglia".
Com'è la situazione in Puglia?
"Il
distacco tra destra e sinistra è praticamente zero, perché non c'è il
problema di Fitto contro Vendola. Un pareggio non è molto probabile ma
è attendibile".
Quali sono le regioni in bilico?
"Una
è sicuramente la Puglia, dove Vendola ha vinto per la propria persona,
ma la numerica voti dei partiti era favorevole alla destra. Le altre
regioni in bilico sono il Lazio e il Piemonte".
Quanto prenderebbe se si votasse domenica la lista ulivista Ds-Margherita?
"E' oltre il 30%, ma rispetto ai dati di fine dicembre ha perso un punto percentuale".
Per quale motivo?
"Il
punto perso, che si è disperso tra gli altri partiti e non è andato a
vantaggio di nessuno in particolare, deriva fondamentalmente dalla
crisi legata alla vicenda Consorte-Unipol, quindi riguarda
esclusivamente i Ds".