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Altro che pareggio, altro che recupero della Casa delle Libertà. Nel quartier generale di Romano Prodi e nei piani alti della Quercia prevale l'ottimismo. I sondaggi segreti realizzati dai Ds, infatti, assegnano una netta vittoria all'Unione, che viaggia con un vantaggio di 6-8 punti sul Centrodestra. E anche la situazione al Senato non desta alcuna preoccupazione.
E' vero che la campagna elettorale non è ancora iniziata e che il premier farà l'impossibile per recuperare terreno, ma nell'entourage del Professore bollano la possibilità che a Palazzo Madama vinca la CdL come "voci messe in giro da Berlusconi
e da qualche centrista, con la speranza di realizzare anche in Italia
una bella Grosse Koalition modello Germania". In realtà, spiegano ad Affari gli uomini vicini a Prodi, il Centrodestra è sicuro di vincere soltanto in Lombardia, Veneto e Sicilia.
Tre regioni molto "pesanti", visto il premio di maggioranza su base
regionale previsto al Senato, in base alla nuova legge elettorale, ma
certo non sufficienti per rovesciare gli equilibri nazionali. Considerando poi che storicamente a Palazzo Madama la sinistra ha sempre ottenuto performance migliori che alla Camera.
E le altre regioni in bilico? Una è il Friuli, che comunque non sposterebbe quasi nulla. Le altre sono il Piemonte e il Lazio, stando ai sondaggisti ufficiali, ma prodiani e diessini non hanno dubbi: "A
Roma e dintorni siamo avanti di almeno cinque punti e non dovrebbero
esserci problemi. E anche in Piemonte il distacco a nostro favore è più
che rassicurante". L'unico problema per l'Unione potrebbe arrivare dalla Puglia,
dove Vendola conquistò la Regione ma la somma dei partiti del Polo
superò quella delle forze del Centrosinistra. Ma anche qui i sondaggi
interni della Quercia fanno ben sperare l'Unione, avanti di 2-3 punti.
E comunque, sottolinea un alto dirigente ds, "anche se la Puglia
dovesse andare alla CdL vinceremmo comunque". Insomma, sotto l'albero
un po' di sano ottimismo per Prodi e la coalizione di Centrosinistra.
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