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dicembre 20, 2005 Affari Italiani

Sondaggi/ Piepoli ad Affari: Unione avanti di 4-5 punti, ma il rischio pareggio è attendibile

"Il Centrosinistra è davanti di 4-5 punti. Ma l'ipotesi di un pareggio, con la CdL che vince al Senato, è attendibile. Le regioni in bilico sono tre: Puglia, Lazio e Piemonte". Il sondaggista Nicola Piepoli rivela ad Affari gli ultimi trend elettorali. La lista ulivista Ds-Margherita? "E' oltre il 30%". Forza Italia? "Attorno al 20 e An è tra il 12 e il 13%". Lega vs Udc? "Il Carroccio è davanti". Ecco tutti i numeri.

 

Qual è il rapporto di forza tra le due principali coalizioni?
"E' stabile, il distacco oscilla tra il 4 e il 5% a favore del Centrosinistra".

In base alla legge elettorale, è possibile che però al Senato vinca la Casa delle Libertà?
"E' un'ipotesi attendibile, perché le grandi regioni pesano in termini di maggioritario, ad esempio la situazione della Lombardia è diversa rispetto a quella della Basilicata. La numerica senatori che sforna la Lombardia è differente da quella della Calabria o della Basilicata. Facendo la somma, è quindi possibile che si vada a un pareggio. Ci sono in particolare tre regioni cardine".

Quali?
"Una è proprio la Lombardia, il Lazio e l'altra è la Puglia".

Com'è la situazione in Puglia?
"Il distacco tra destra e sinistra è praticamente zero, perché non c'è il problema di Fitto contro Vendola. Insomma, un pareggio non è molto probabile ma è attendibile".

Quali sono le regioni in bilico?
"Una è sicuramente la Puglia, dove Vendola ha vinto per la propria persona, ma la numerica voti dei partiti era favorevole alla destra. Le altre regioni in bilico sono il Lazio e il Piemonte".

Quanto prenderebbe se si votasse domenica la lista ulivista Ds-Margherita?
"E' abbastanza oltre il 30%, di gran lunga il primo partito".

E Forza Italia è sopra il 20%?
"Diciamo che raggiunge questa percentuale".

Alleanza Nazionale?
"Viaggia tra il 12 e il 13%".

Come sta Rifondazione Comunista?
"E' stabile al 6%".

Udc-Lega, chi è davanti?
"In questo momento è lievemente davanti la Lega, che sfiora il 6%. Mentre l'Udc è un filo sotto".

I Verdi?
"Oltre il 2% ma non di molto".

Mastella?
"Rischia di non superare il tetto del 2%, ma se si unisce a Lombardo rischia molto meno".

I Comunisti Italiani?
"Sono tranquilli, per ora non corrono il pericolo di non superare il 2%".

E Di Pietro?
"Rischia di non passare il 2%, me per me andrà con l'Unione".

Come sono messi la Dc di Rotondi e Alternativa Sociale della Mussolini?
"Si dovranno aggregare con qualcuno, sono sotto il 2%".

Affari Italiani Martedí 20.12.2005 11:42