dicembre 19, 2005 IPR Marketing
Unione, vantaggio confermato: 8,2% sulla Casa delle Libertà
L'ultima rilevazione del 2005 conferma nuovamente il vantaggio che l'Unione ha accumulato nei confronti della Casa delle Libertà e che, a fine anno, è dell'8,2%
|
|
Certamente il dato più evidente consiste nel sorpasso,
concentratosi soprattutto negli ultimi 9 mesi, del
centrosinistra sul centrodestra. Infatti ad inizio del 2005 le
due coalizione erano in parità ma già ad aprile, subito dopo
le elezioni regionali, il consenso verso i partiti del
centrosinistra era cresciuto tanto che l'Unione guadagnava
circa il 3-4%. Dopo il periodo estivo, inoltre, la tendenza
all'incremento è continuata e ad ottobre, dopo le primarie, il
vantaggio aveva oramai raggiunto una percentuale che oscillava
tra il 7 e l'8%.
Oggi, nel centrodestra continua la corsa dell'Udc che giunge
alla soglia del 6%, mentre appare in leggera difficoltà AN che
negli ultimi mesi ha perso circa 2 punti. Sorprendente anche
la stagnazione della formazione di consenso verso Forza Italia
che da molte settimane è stabilmente ancorato al 17,5%. Questo
scenario ha incoraggiato gli alleati di schieramento, al
contempo avversari interni dell'Udc, a mettere in atto le
prime azioni strategiche per fare in modo di non essere
ulteriormente svantaggiati dalla crescita dell'area centrista.
Forza Italia ha appena dato inizio alla cosiddetta "operazione
verità" attraverso manifesti stradali ed organizzazioni di
eventi, mentre la dirigenza di AN ha deciso di inserire nel
simbolo della lista anche il nome di Fini, auspicando che una
personalizzazione del partito possa portare beneficio ed
arginare la perdita in atto.
Nel centrosinistra, invece, si ravvisa qualche difficoltà per
la Rosa nel Pugno di Boselli e Pannella, a tutto vantaggio
della Lista dell'Ulivo. Questa tendenza di perdita di voti,
dopo l'exploit iniziale, di una nuova formazione politica, è
un processo che avviene quando, alla creazione del nuovo
soggetto politico non segue, in tempi brevi, una strategia di
comunicazione comune mirata a sviluppare un forte senso di
appartenenza verso i potenziali elettori.
di ANTONIO
NOTO direttore IPR MARKETING
(Repubblica.it 19 dicembre 2005)
|