In questo momento chi è davanti tra l'Unione e la Casa delle Libertà?
"Secondo me e secondo tutti gli istituti di ricerca è davanti il Centrosinistra".
Più o meno di quanti punti?
"E' difficile dirlo, grosso modo, mediamente, si calcolano tra i 4 e i 6 punti di distacco".
Considerando che al Senato il premio di maggioranza è su base regionale, c'è il rischio di un pareggio?
"Tecnicamente è possibile. Ma è molto difficile da prevedere perché bisognerebbe fare un enorme sondaggio regione per regione".
Quindi è possibile che alla Camera vinca l'Unione e al Senato la Casa delle Libertà...
"Assolutamente sì".
La lista ulivista Ds-Margherita supererà il 35%?
"Oggi come oggi lo supererebbe".
Forza Italia è sopra o sotto il 20%?
"E' attorno al 20%. Immagino che Berlusconi farà una campagna elettorale piuttosto decisa e quindi ne trarrà beneficio".
Alleanza Nazionale viaggia sempre sul 12%?
"Nei
sondaggi è sempre sopravvalutata. L'ho vista anche al 14-15%, ma c'è
tanta gente che dice che la vota e poi non lo fa. Almeno così è stato
in passato. Questo è il gran problema di An, attrae grandi consensi
potenziali che deve poi riuscire a raccogliere effettivamente. Credo
che stiano lavorando a questo".
Udc-Lega, chi sta meglio?
"Stanno bene entrambe, sono in buona salute. Nella Casa delle Libertà chi va male è Forza Italia".
Mastella, Di Pietro e i Comunisti Italiani rischiano di non superare il tetto del 2%?
"Tutti corrono questo rischio e per questo motivo stanno meditando di mettersi insieme".
Però per i Verdi non c'è questo problema...
"Direi di no".