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"Rispetto
ai primi di dicembre c'è stata una nuova contrazione del Centrodestra,
che è tra il 46 e il 47%. L'Unione oscilla attorno al 50%". Il
direttore di Euromedia Research, Alessandra Ghisleri, svela ad Affari
gli ultimi trend elettorali. "Al Senato le coalizioni sono più vicine".
E tra i partiti? "Primi i Ds, di poco sopra il 20%, seguiti da Forza
Italia. La Margherita meglio di An". Ecco tutti i dati.
Come stanno in questo momento le due principali coalizioni? "Il
rapporto di forza vede l'Unione in vantaggio di 2-3 punti su quello che
si può considerare un ampio di schieramento di Centrodestra. Il calo
dei partiti della CdL è legato soprattutto agli avvenimenti dell'ultimo
mese".
Ad esempio? "La discussione intorno
alla devolution, le rivolte contro la Tav, le manifestazioni per
l'istruzione. Vedremo poi come si potranno modificare le situazioni
sulla base di quello che potrà essere l'impatto sui cittadini in merito
alla vicenda delle banche". Quindi rispetto ai primi di
dicembre, ovvero quando Berlusconi citando proprio i sondaggi di
Euromedia annunciò il pareggio tra i due poli, la CdL ha un po' perso
terreno... "C'è stata una nuova contrazione. Sono delle ampie oscillazioni legate a quello che accade nell'attualità". L'Unione raggiunge il 50%? "Oscilla intorno a quel valore, a volte lo supera e altre resta sotto". E invece la Casa delle Libertà? "E' tra il 46 e il 47%".
Quando è stata realizzata la vostra rilevazione? "Tra venerdì scorso e lunedì". Anche al Senato, dove il premio di maggioranza è su base regionale, è in testa l'Unione? "Sì, ma a Palazzo Madama lo scarto tra le due coalizioni è inferiore". Quali sono le regioni più in bilico? "Quelle
dove si sentono fortemente le forze politiche locali. Quindi la
Sicilia, la Campania e altre situazioni dove potranno emergere dati
interessanti". E il Piemonte? "E' una di
quelle situazioni che ovviamente avrà gli occhi puntati addosso, visto
l'esito delle Regionali e considerando che ci saranno le Olimpiadi
invernali, che sicuramente attireranno l'attenzione". Sembra che anche Puglia e Lazio siano abbastanza in bilico... "Esatto, è proprio così". Invece Lombardia e Veneto sono sicure per il Centrodestra? "Ricordiamoci
che andremo a votare con un sistema proporzionale e ci sono delle
situazioni molti forti legate al territorio. Sicuramente in Lombardia e
in Veneto la Lega avrà un ruolo determinante".
E tra i partiti? Qual è il primo? "Se la giocano ancora Ds e Forza Italia, con la Quercia leggermente davanti". Entrambi sopra il 20%? "Forza Italia oscilla intorno al 20%, i Ds si trovano di poco sopra questa soglia". Ds e Margherita insieme? "Non li abbiamo sondati. Solitamente, in generale, la somma algebrica non avvantaggia i partiti". Qual è la terza forza? "La Margherita, tra il 12 e il 13%". E Alleanza Nazionale? "Oscilla tra l'11 e il 12%, in questo periodo è un po' in contrazione". Rifondazione Comunista come sta? "Si muove tra il 5,5 e il 6%".
Udc-Lega, chi è davanti? "Esistono scarti inferiori allo 0,5%". E si collocano intorno al 5%? "No, l'Udc è più vicina al 6% mentre la Lega Nord più al 5,5%". La Rosa nel pugno? "Per
rilevarla bisogna promuovere il ticket Pannella-Boselli insieme e il
dato non risente ancora della somma algebrica che dovrebbe vederli
oltre il 4%. Al momento sono un po' più in basso". E i Verdi? "Viaggiano intorno al 2,7-3%, con delle oscillazioni che a volte li vedono superare la soglia del 3%". Mastella, Di Pietro e i Comunisti Italiani superano il tetto del 2%? "Il Pdci sì, Di Pietro è molto vicino al 2%, Mastella invece è un pochino più contratto". La Dc di Rotondi? "Non supera il 2%". E infine la Mussolini? "Sta intorno all'1%".
Alberto Maggi
Affari Italiani Giovedí 15.12.2005
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