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dicembre 15, 2005 Affari Italiani

Sondaggi/ Ghisleri (Euromedia Research) ad Affari: "Centrosinistra intorno al 50%. Si ferma il recupero della CdL"

 

 

 

"Rispetto ai primi di dicembre c'è stata una nuova contrazione del Centrodestra, che è tra il 46 e il 47%. L'Unione oscilla attorno al 50%". Il direttore di Euromedia Research, Alessandra Ghisleri, svela ad Affari gli ultimi trend elettorali. "Al Senato le coalizioni sono più vicine". E tra i partiti? "Primi i Ds, di poco sopra il 20%, seguiti da Forza Italia. La Margherita meglio di An". Ecco tutti i dati.


Come stanno in questo momento le due principali coalizioni?
"Il rapporto di forza vede l'Unione in vantaggio di 2-3 punti su quello che si può considerare un ampio di schieramento di Centrodestra. Il calo dei partiti della CdL è legato soprattutto agli avvenimenti dell'ultimo mese".

Ad esempio?
"La discussione intorno alla devolution, le rivolte contro la Tav, le manifestazioni per l'istruzione. Vedremo poi come si potranno modificare le situazioni sulla base di quello che potrà essere l'impatto sui cittadini in merito alla vicenda delle banche".

Quindi rispetto ai primi di dicembre, ovvero quando Berlusconi citando proprio i sondaggi di Euromedia annunciò il pareggio tra i due poli, la CdL ha un po' perso terreno...
"C'è stata una nuova contrazione. Sono delle ampie oscillazioni legate a quello che accade nell'attualità".

L'Unione raggiunge il 50%?
"Oscilla intorno a quel valore, a volte lo supera e altre resta sotto".

E invece la Casa delle Libertà?
"E' tra il 46 e il 47%".

Quando è stata realizzata la vostra rilevazione?
"Tra venerdì scorso e lunedì".

Anche al Senato, dove il premio di maggioranza è su base regionale, è in testa l'Unione?
"Sì, ma a Palazzo Madama lo scarto tra le due coalizioni è inferiore".

Quali sono le regioni più in bilico?
"Quelle dove si sentono fortemente le forze politiche locali. Quindi la Sicilia, la Campania e altre situazioni dove potranno emergere dati interessanti".

E il Piemonte?
"E' una di quelle situazioni che ovviamente avrà gli occhi puntati addosso, visto l'esito delle Regionali e considerando che ci saranno le Olimpiadi invernali, che sicuramente attireranno l'attenzione".

Sembra che anche Puglia e Lazio siano abbastanza in bilico...
"Esatto, è proprio così".

Invece Lombardia e Veneto sono sicure per il Centrodestra?
"Ricordiamoci che andremo a votare con un sistema proporzionale e ci sono delle situazioni molti forti legate al territorio. Sicuramente in Lombardia e in Veneto la Lega avrà un ruolo determinante".

E tra i partiti? Qual è il primo?
"Se la giocano ancora Ds e Forza Italia, con la Quercia leggermente davanti".

Entrambi sopra il 20%?
"Forza Italia oscilla intorno al 20%, i Ds si trovano di poco sopra questa soglia".

Ds e Margherita insieme?
"Non li abbiamo sondati. Solitamente, in generale, la somma algebrica non avvantaggia i partiti".

Qual è la terza forza?
"La Margherita, tra il 12 e il 13%".

E Alleanza Nazionale?
"Oscilla tra l'11 e il 12%, in questo periodo è un po' in contrazione".

Rifondazione Comunista come sta?
"Si muove tra il 5,5 e il 6%".

Udc-Lega, chi è davanti?
"Esistono scarti inferiori allo 0,5%".

E si collocano intorno al 5%?
"No, l'Udc è più vicina al 6% mentre la Lega Nord più al 5,5%".

La Rosa nel pugno?
"Per rilevarla bisogna promuovere il ticket Pannella-Boselli insieme e il dato non risente ancora della somma algebrica che dovrebbe vederli oltre il 4%. Al momento sono un po' più in basso".

E i Verdi?
"Viaggiano intorno al 2,7-3%, con delle oscillazioni che a volte li vedono superare la soglia del 3%".

Mastella, Di Pietro e i Comunisti Italiani superano il tetto del 2%?
"Il Pdci sì, Di Pietro è molto vicino al 2%, Mastella invece è un pochino più contratto".

La Dc di Rotondi?
"Non supera il 2%".

E infine la Mussolini?
"Sta intorno all'1%".

Alberto Maggi

Affari Italiani Giovedí 15.12.2005