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La vittoria di Walter Veltroni non è poi così scontata. La
partita per le Comunali è ancora tutta da gíocare. «Baccini ha ottime chance,
il ministro della Funzione Pubblica delI'Udc si attesta al 44,9%, il sindaco
uscente al 55,1%. La sfida è aperta. Si gioca su quei cinque punti e su quel
13,4% di indecisi. Che possono essere facilmente recuperati». Bruno Poggi, direttore
della Poggi & Partners, spiega a Libero i risultati dell'ultimo sondaggio
dell'Istituto. Le interviste telefoniche sono state condotte su 1096 cittadini
romani dai diciotto anni in su. Ma come si può recuperare il distacco? «Bisogna
lavorare sul voto di opinione E' quello che può fare la differenza», spiega
Poggi. Baccini dunque dovrebbe motivare la categoria del voto di opinione molto
diffusa a Roma.
Ci sono varie categorie», ricostruisce il direttore, «quella
dell'appartenenza, tipica dell'elettorato di sinistra, quella di opinione appunto
e la cosiddetta categoria di scambio, quella cioè che si basa sulle associazioni.
Le ultime due incidono pesantemente nel tessuto romano».
Secondo Poggi la campagna elettorale si gioca anche sull'appeal
del candidato e sul radicamento nel tessuto sociale. E se è vero che Veltroni
esporta la sua immagine anche all'estero, Baccini è molto radicato nel territorio.
Entusiasta Luciano Ciocchctti, capogruppo dell'Udc in Regione- «Lavoriamo su
un ampio spazio di recupero che c'è sul candidato moderato, tentando di andare
oltre la Casa delle libertà». L'obiettivo è di collegare le aree del ceto
medio, moderato e cattolico per dargli la giusta rappresentanza, quella che
negli ultimi anni è mancata, Veltroni ha penalizzato fortemente questo ceto.
Baccini, invece, alla Funzione pubblica, ha chiuso il contratto con gli statali
e ha lavorato per il settore. Il nostro candidato notn è un capriccio dell'Udc».
Intanto sabato 17 ci sarà il secondo congresso regionale, dove, a quanto sembra,
Luciano Ciocchetti sarà eletto segretario regionale del partito.
Alessandra Mori
Libero, 10-12-2005
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