"Il
Centrosinistra è in vantaggio di 5 punti, che alla Camera aumenta
grazie al premio di maggioranza. Più equilibrio al Senato, dove
l'Unione è davanti ma di poco. Basta solo che in una o due regioni,
come Lazio, Piemonte o Puglia, vinca la CdL per rovesciare la
situazione". Così il presidente dell'Ipsos, Ferdinando Pagnoncelli, intervistato da Affari sugli ultimi trend elettorali. "La lista Ds-Dl è leggermente sopra il 35%. Forza Italia oscilla tra il 18 e il 19%".
Ecco tutti i dati.
Come sono gli attuali rapporti di forza tra le due principali coalizioni?
"In base alle ultime analisi che abbiamo realizzato si mantiene una sorta di vantaggio abbastanza stabile del Centrosinistra".
Di quanti punti?
"Cinque,
considerando le oscillazioni di qualche decimale. Con la nuova legge
elettorale che dovrà essere votata a Palazzo Madama, questi dati
configurano una situazione in cui alla Camera il premio di maggioranza
aumenta tale vantaggio a favore dell'Unione. Più equilibrio, invece, al
Senato, dove il premio di maggioranza viene assegnato su base
regionale".
Ovvero?
"Siccome ci sono
regioni più popolose con una maggioranza di Centrodestra, la CdL
recupera lo svantaggio che invece ha alla Camera".
E' quindi possibile che al Senato si arrivi a un pareggio?
"Se
devo fotografare la situazione di oggi vedo davanti il Centrosinistra,
ma di poco. Basta solo che in una o due regioni, come ad esempio Lazio,
Piemonte o Puglia, quelle dove il vantaggio è più risicato, vinca la
coalizione di Centrodestra per fare in modo che automaticamente il
premio di maggioranza venga assegnato alla CdL. E, di conseguenza, la
situazione potrebbe rovesciarsi. Oggi, fotografando, c'è davanti il
Centrosinistra".