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novembre 28, 2005 IPR Marketing

Distanza immutate tra i poli - le riforme, per ora, non spostano

 

L'ultima rilevazione del mese di novembre conferma il trend finora in atto. In sostanza, la differenza di consensi tra l'Unione e la Cdl è rimasta stabile nelle ultime settimane, senza particolari oscillazioni, e quindi continua ad aggirarsi intorno agli otto punti e oggi raggiunge l'8,1%.

E' importante notare che in politica il rapporto stimolo-risposta, cioè tra azione e formazione del consenso, avviene su tempi lunghi. Infatti, senza questo assunto potrebbe sembrare paradossale che a fronte di una accelerazione da parte della maggioranza di Leggi approvate negli ultimi due mesi (dalla legge elettorale al Tfr, passando per la Devolution ed ex Cirielli), che avrebbero dovuto far muovere il consenso (sia a favore che a sfavore), il trend del voto rimane pressoché invariato ovvero, al momento, non si rileva né una spinta a favore della CDL, né una maggiore mobilitazione del voto a favore dell''Unione. Pertanto, secondo i tempi del marketing politico, è prevedibile che il riscontro elettorale al pressing riformistico dell'ultimo periodo possa essere registrato solo tra circa 30-45 giorni, cioè quando le riforme, metabolizzate dai cittadini, genereranno una nuova formazione di consenso che andrà ad incidere, direttamente o indirettamente, sulle due coalizioni.

Per adesso, "a caldo", questa spinta riformista sembra addirittura aver indebolito l'area più oltranzista della CDL, cioè la Lega, e premiata quella più moderata e anche più critica all'interno della coalizione, come l'Udc che negli ultimi giorni ha avuto un incremento di +0.7%, avvicinandosi alla soglia del 5%; al contempo continua a rimanere stabile Forza Italia, e comunque ancora lontana dall'obiettivo dichiarato dal premier di raggiungere il 30%.

All'interno del centrosinistra, invece, il trend individua un sensibile "riposizionamento" dei vari partiti, segnato principalmente dall'incremento dello Sdi-Radicali che ha determinato un lieve corrispondente decremento della Lista dell'Ulivo.
di ANTONIO NOTO (direttore di IPR MARKETING)

(Repubblica.it 28 novembre 2005)