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ROMA Un'invasione di manifesti 6 metri per 3 che sta creando parecchie proteste
a sinistra e perfino qualche malumore nel centro destra. Una valanga di iniziative
a livello nozionale o locale, tutte rigorosamente . gestite dal centro. Un piega-spot
da far' circolare nelle più importanti emittettti televisive locali che, non
ricadendo sotto la mannaia della par condicio, possono mandare in onda , ogni
tipo di materiale pubblicitano elettorale senza vincoli di quantità odi orari.
Argomento del mega-spot: il, contratto con gli italiani, suddiviso tema per
tema, con relative percentuali di realizzazione. Ormai, Silvio Berlusconi ha
messo l'elmetto. Il Cavaliere è partito per la sua battaglia politica più impegnativa.
L'idea di un filmato che documenti il lavoro svolto da governo della Casa
della libertà non è nuovissima, se ne parla da tempo. Ma è soli in questi giorni
che si sta passando dalle discussioni teoriche all'operatività pratica. Ieri
pomeriggio il Cavaliere ne ha parlato a lungo con alcuni suoi collaboratori
ad Arcore, mentre in serata, ad un raduno dei "Riformisti azzurri",
ha insistito sulla necessità di condurre un'«operazione verità contro tutte
le menzogne che vengono dette nei confronti del governo». Il progetto dunque
è destinato a prendere il largo, ma che sia ancora alle sue battute iniziali
lo dimostra il fatto che Berluseoni non ha chiarito se, al di là delle immagini
istituzionali che lo ritraggono in quanto presidente del consiglio, è sua intenzione
apparire nel video anche come candidato premier, comunicando direttamente con
lo spettatore-elettore, oppure no. A favore della prima soluzione depone il
fatto che con la legge proporzionale (che Berlusconi dà per fatta nonostante
il timore di alcuni suoi consiglieri che Ciampi possa rispedirla alle Camere)
ogni partito è chiamato a fare campagna per sé più che per la coalizione. Di
certo, se mai il premier dovesse decidere di fare da testimonial di se stesso
e del suo partito, magnificando l'attività svolta dal governo del centro destra,
qualche frizione con gli alleati potrebbe crearsi. Per l'esattezza, quelle frizioni
si andrebbero a sommare ad altre che, a quanto pare, stanno già viaggiando sottotraccia.
Il malumore in questione dipende dal fatto che Forza Italia ha già prenotato
la gran parte degli spazi pubblicitari disponibili nelle principali città italiane,
soprattutto cartelloni 6 metri per 3, da qui alla prossima primavera. La mossa
dei collaboratori del premier, eapitanatí dai due grafici di fiducia Cesare
Priori e Gianni Comolli, ha spiazzato la sinistra tanto quanto gli altri partiti
del centro destra, preoccupati di rimanere schiacciati dalla potenza economica
e quindi dalla capacità di penetrazìone del partito berlusconiano, sull'elettorato
moderato. Ma ormai Berluseoni è partito, arrestarlo sarà molto difficile.
Mario Prignano
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