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novembre 22, 2005 Libero

BERLUSCONI PREPARA LO SPOT DEI SUCCESSI DEL SUO GOVERNO

IL VIDEO, CHE ILLUSTRERÀ I PUNTI REALIZZATI DEL CONTRATTO CON GLI ITALIANI, VERRA' MANDATO IN ONDA NELLE PIÙ IMPORTANTI EMITTENTI TELEVISIVE LOCALI, CHE NON RICADONO SOTTO LA PAR CONDICIO, SILVIO NON HA ANCORA DECISO SE APPARIRE Di PERSONA

PREVISTI ANCHE UN'INVASIONE' DI MANIFESTI 6 METRI' PER 3 (CHE GIA STA CREANDO PARECCHIE PROTESTE A SINISTRA E PERFINO QUALCHE MALUMORE A DESTRA) E UNA VALANGA DI INIZIATIVE A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE, TUTTE GESTITE DAL CENTRO

 

ROMA Un'invasione di manifesti 6 metri per 3 che sta creando parecchie proteste a sinistra e perfino qualche malumore nel centro destra. Una valanga di iniziative a livello nozionale o locale, tutte rigorosamente . gestite dal centro. Un piega-spot da far' circolare nelle più importanti emittettti televisive locali che, non ricadendo sotto la mannaia della par condicio, possono mandare in onda , ogni tipo di materiale pubblicitano elettorale senza vincoli di quantità odi orari. Argomento del mega-spot: il, contratto con gli italiani, suddiviso tema per tema, con relative percentuali di realizzazione. Ormai, Silvio Berlusconi ha messo l'elmetto. Il Cavaliere è partito per la sua battaglia politica più impegnativa.

L'idea di un filmato che documenti il lavoro svolto da governo della Casa della libertà non è nuovissima, se ne parla da tempo. Ma è soli in questi giorni che si sta passando dalle discussioni teoriche all'operatività pratica. Ieri pomeriggio il Cavaliere ne ha parlato a lungo con alcuni suoi collaboratori ad Arcore, mentre in serata, ad un raduno dei "Riformisti azzurri", ha insistito sulla necessità di condurre un'«operazione verità contro tutte le menzogne che vengono dette nei confronti del governo». Il progetto dunque è destinato a prendere il largo, ma che sia ancora alle sue battute iniziali lo dimostra il fatto che Berluseoni non ha chiarito se, al di là delle immagini istituzionali che lo ritraggono in quanto presidente del consiglio, è sua intenzione apparire nel video anche come candidato premier, comunicando direttamente con lo spettatore-elettore, oppure no. A favore della prima soluzione depone il fatto che con la legge proporzionale (che Berlusconi dà per fatta nonostante il timore di alcuni suoi consiglieri che Ciampi possa rispedirla alle Camere) ogni partito è chiamato a fare campagna per sé più che per la coalizione. Di certo, se mai il premier dovesse decidere di fare da testimonial di se stesso e del suo partito, magnificando l'attività svolta dal governo del centro destra, qualche frizione con gli alleati potrebbe crearsi. Per l'esattezza, quelle frizioni si andrebbero a sommare ad altre che, a quanto pare, stanno già viaggiando sottotraccia.

Il malumore in questione dipende dal fatto che Forza Italia ha già prenotato la gran parte degli spazi pubblicitari disponibili nelle principali città italiane, soprattutto cartelloni 6 metri per 3, da qui alla prossima primavera. La mossa dei collaboratori del premier, eapitanatí dai due grafici di fiducia Cesare Priori e Gianni Comolli, ha spiazzato la sinistra tanto quanto gli altri partiti del centro destra, preoccupati di rimanere schiacciati dalla potenza economica e quindi dalla capacità di penetrazìone del partito berlusconiano, sull'elettorato moderato. Ma ormai Berluseoni è partito, arrestarlo sarà molto difficile.

Mario Prignano