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novembre 18, 2005 Abacus

Dopo una lunga rimonta, un sondaggio «Abacus» dà l’Unione vittoriosa sia nella corsa al sindaco di Lecco sia alle politiche nazionali

Lecco / sondaggio choc: adesso il centrodestra trema

Ma la partita verrà vinta da chi riuscirà a convincere gli indecisi - La Lega raccoglie il massimo se corre da sola

 

Si può chiamare ribaltone o sorpasso, tanto gli effetti non cambiano.

Oggi, il centro sinistra ha buone possibilità di vincere le elezioni nel Lecchese. E il risultato verrebbe ottenuto sia alle comunali di Lecco sia alle politiche. Insomma, ad oggi Alfredo Marelli ha buone possibilità di riportare il centro-sinistra al governo della città. E i candidati ulivisti hanno più probabilità dei colleghi della Casa delle libertà di andare a Roma. Messa così, è un terremoto politico, vista anche la velocità del cambiamento: alle politiche del 2001 il vantaggio della Cdl era di 15 punti percentuali, più o meno gli stessi delle europee dell’anno scorso, mentre alle regionali il margine del centro destra si era dimezzato.

Il possibile ribaltone si legge nel sondaggio condotto da «Tns Abacus» sulle intenzioni di voto dei lecchesi. Il sondaggio è stato commissionato da «Italia monitor», associazione presieduta da Guido Alborghetti, ex parlamentare lecchese del Pci e del Pds. La ricerca sulle intenzioni di voto ha interessato - attraverso interviste telefoniche - un campione rappresentativo dei 38.900 maggiorenni residenti a Lecco e dei 223.200 maggiorenni della Provincia. Il campione era composto da 1410 persone (612 a Lecco, le rimanenti nel territorio) che sono state sentite il 15,16 e 19 settembre. I sondaggisti precisano che nelle rilevazioni è accettato un margine di errore del 3,9% in città e del 3,4% in Provincia.

I numeri dicono che su 612 intervistati, alle comunali di Lecco il 34% voterebbe per il centro sinistra, contro il 32% dello schieramento opposto. Quindi vittoria a Marelli? Calma, calma. C’è un bel 29% di indecisi. Uno scrigno che custodisce un bottino di voti. E le elezioni le vincerà chi riuscirà a mettere le mani su questo forziere. Non servono mappe, nè la capacità di decrittare codici segreti. Servono programmi chiari e l’intelligenza di parlare ai cittadini, di proporre le soluzioni ai problemi di ogni giorno e le strategie che disegnino la Lecco che verrà. Chi riuscirà a trovare la chiave magica in grado di convincere gli indecisi avrà come premio lo scranno più alto del municipio.

Un’altra avvertenza è però necessaria. Il giro di telefonate, che poi sarebbe il sondaggio, è stato fatto senza le facce dei candidati. E si sa che le persone contano: uno è più simpatico, quell’altro ha l’aria più intelligente, quell’altro pare un furbetto. Insomma, il campionato è tutto da giocare. Finora, ci sono solo dei pronostici che danno favorito il centro sinistra. Così se uno va da un bookmaker si vede pagare di più una scommessa che dà vincente la Casa delle libertà.

Fatte tutte queste premesse, usate tutte le cautele possibili, il sondaggio riporta anche un altro risultato, che ha una valenza politica. Se la Lega si presenterà da sola, prenderebbe il 10% delle preferenze del campione di 612 elettori. E se questo 10% si aggiunge al 24% del centro destra (Forza Italia, An, Udc, Nuovo Psi) si arriva al 34% dei consensi: pari e patta con il centro sinistra. In questo caso gli indecisi scenderebbero al 28%. A livello di partito, il primo posto va a pari merito (con il 12% dei consensi) a Forza Italia e ai Ds. La Lega arriva all’11%, la Margherita al 7%, Rifondazione al 4%. Vediamo ora cosa dicono i sondaggi sulle politiche. Anche qui valgono tutte le premesse e cautele delle comunali. E anche qui il centro sinistra è in testa: 37% dei voti contro il 27% della Casa delle libertà. Dieci punti secchi, che diventano 15 se si considerano solo gli elettori della Provincia (quindi esclusa Lecco città, dove invece il margine a favore del centro sinistra si riduce al 3%).

Il sondaggio Un campione ampio diviso tra città a provincia

Il sondaggio è stato commissionato alla «Tns Abacus» da «Italia monitor», associazione senza fini di lucro, con sede a Roma e presieduta da Guido Alborghetti. Il sondaggio aveva come universo di riferimento i maggiorenni residenti a Lecco città (38.900 persone) e quelli nella provincia (223.000). Il campione era stratificato e casuale, selezionato in base a quote per sesso, età, titolo di studio, residenza. Sono state utilizzate interviste telefoniche fatte il 15, 16 e 19 settembre. Sono state condotte 1410 interviste, 612 in città e 798 nel resto della provincia. Il margine di errore va dal 3,9% della città al 3,4% della provincia.

Gianluca Morassi

La Provincia di Lecco 17-11-2005

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