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Roma, 10 nov. (Apcom) - La sinistra trova unità nell'antiberlusconismo?
E Berlusconi punta a coalizzare forze politiche e cittadini agitando
gli spettri del comunismo. La strategia è nota, ovviamente, e ne sono
piene le dichiarazioni rese dal premier. Ma oggi, in occasione della
riunione in grande stile al motore azzurro (molti parlamentari sono
stati accompagnati alla sede dell'Eur con due torpedoni turistici),
questa avrebbe compiuto un passo in più. Più concreto. E muove da una
vecchia idea di Forza Italia - promotore il senatore forzista Lucio
Malan - che passa attraverso una rappresentazione teatrale (titolo
"Testimonianza" o "Per non dimenticare") del libro-denuncia sui crimini
del comunismo.
In pratica si tratterebbe, secondo i primi orientamenti raccolti da
alcuni partecipanti, di mettere in scena in ogni collegio un
adattamento del Libro nero sul comunismo. Per "far parlare i fatti"
scegliendo dal libro i passaggi più significativi, "più agghiaccianti"
da "legare a doppio filo" con la storia italiana del Pci "e dei suoi
discendenti". L'alternativa alla rappresentazione teatrale - che può
portare con sé un problema di budget e di organizzazione - potrebbe
essere la registrazione video di un unico spettacolo da proiettare e
distribuire con il materiale elettorale su dvd.
Ma la sinistra potrebbe catalizzare l'impegno elettorale di Forza
Italia anche sui manifesti. Berlusconi avrebbe infatti chiesto di
"oscurare" con una massiccia presenza di cartelloni pubblicitari la
campagna dell'Unione affiancando a quelli già predisposti e
distribuiti, altri in cui si 'rovesciano' gli slogan del 2001. Non più,
dunque, "meno tasse per tutti", ma mastodintici 6x3 con scritto a
chiare lettere che "con la sinistra al governo, più tasse per tutti",
"meno lavoro per tutti", "meno libertà" e via dicendo.
Puntando a conquistare il "partito di maggioranza relativa degli
indecisi" - che il premier avrebbe quantificato in un appetibile 25% -
l'attenzione di Berlusconi e dei parlamentari azzurri si sarebbe
concentrata su un depliant distribuito questo pomeriggio a tutti in cui
Forza Italia intende puntare al nazional-popolare per conquistare una
buona fetta di quel 25%: e si va allora dall'organizzazione di tornei
di calcetto, a sfilate di moda o concorsi di bellezza ("Miss Libertà")
fino a pesche di beneficienza con premi "a sorpresa", alle gite per gli
anziani, alle cene di quartiere e alla distribuzione di questionari la
cui domanda principale è "cosa chiedi a Silvio?".
Una vera e propria "campagna militare" dove Forza Italia chiede anche -
a donne e giovani - di "collaborare nell'individuazione dei legionari
azzurri" e "contattare tutti i nuovi elettori". Berlusconi guarda poi
alle forze politiche e, in particolare, ai 'piccoli' (la Dc di Rotondi,
i radicali di Della Vedova, il Pli di Altissimo, i socialisti ancora
non schierati con la sinistra, Alternativa Sociale della Mussolini) per
convincerli che solo uniti nella Cdl possono superare lo sbarramento e
portare i propri rappresentanti in Parlamento.
La lunga riunione di oggi ha registrato anche un paio di momenti più
'leggeri'. Uno ha riguardato Paolo Guzzanti a cui Berlusconi avrebbe
chiesto un impegno maggiore nel Motore Azzurro: "dovresti - avrebbe
detto Berlusconi - mettere a nostra disposizione la tua intelligenza
anche se una parte l'hai trasferita ai tuoi figli che però, spesso, la
usano per fare ironia contro di noi...". L'altro ha invece coinvolto, a
distanza, Mario Apicella, lo chansonnier di Berlusconi su cui sta
girando insistentemente la voce che avrebbe chiesto un collegio per sé.
Al di là delle smentite più o meno ufficiali, la storia della
candidatura di Apicella ha coinvolto più di un parlamentare nel gioco
dello "scarica collegio" con chi offriva quello del suo vicino e chi
suggeriva di 'blindarlo' a San Remo.
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