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"E'
difficile prevederlo, anche se potrebbero esserci dei malumori rispetto
ad alcune posizioni. Quando delle formazioni politiche si uniscono non
è mai la somma algebrica dei voti di partenza". Il presidente
dell'Ipsos, Ferdinando Pagnoncelli, intervistato da Affari, analizza
le ripercussioni del possibile accordo Radicali-Unione e svela gli
ultimi dati. "Attualmente - spiega Pagnoncelli - nell'elettorato il
livello di insoddisfazione è tale che porta ad accettare anche partner
nuovi, perché c'è la percezione che più sono i partiti che si oppongono
alla Casa delle Libertà e maggiori sono le possibilità di vittoria. Il
problema nascerà successivamente, anche tra gli elettori. Distinguerei
il pre dal post". Quindi, l'alleanza Radicali-Unione va bene per
battere Berlusconi ma non per governare il Paese? "Esattamente".
In base ai suoi ultimi dati, qual è il distacco tra le due principali coalizioni? "Tra i 4 e i 5 punti a vantaggio del Centrosinistra". Il primo partito sono i Ds o Forza Italia? "I Ds". Sopra il 20%? "Assolutamente sì". E gli azzurri? "Sono sotto la soglia del 20%". Il terzo partito è An o la Margherita? "Per noi è Alleanza Nazionale, con una percentuale che supera di poco il 12%". E la Margherita? "Non c'è una grande differenza, però il segno è netto a favore di An".
Rifondazione Comunista viaggia sempre attorno al 6,5-7%? "Sì, sì". Chi è davanti tra Udc e Lega? "Il problema è di decimali, ma l'Udc è leggermente avanti". Entrambi oltre il 5%? "Sì". L'eventuale Lista Arcobaleno (Verdi + Pdci) potrebbe superare il 4%? "E' un'aggregazione tra due partiti che non hanno lo stesso dna e lo stesso bacino". Ovvero? "L'elettorato
verde ha un bacino più florido tra gli elettori moderati, mentre tra
gli elettori del Pdci l'ideologia è ancora forte. E' difficile fare
una stima". L'alleanza tra Sdi, una parte del Nuovo Psi e Radicali dove potrebbe arrivare? "Sicuramente
un parte dell'elettorato dei Radicali potrebbe perdersi, come spesso
accade quando da una posizione al di fuori dei due poli ci si colloca
in uno dei due". Però il 2% non dovrebbero aver problemi a superarlo? "Certo". Mastella riesce a raggiungere il 2%? "L'Udeur
è un partito che si fa fatica a stimare, perché ha forti radicamenti
territoriali. Noi l'abbiamo un po' sotto il 2%, però non escludo che
possa esserci una sottostima". E Di Pietro? "L'Italia dei Valori si aggira proprio attorno al 2%".
Affari Italiani Mercoledí 02.11.2005 17:59
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