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"Le primarie hanno penalizzato l'incredibile impegno profuso dai Ds. In termini di ritorno d'immagine hanno raccolto molto meno. Il loro impegno è andato tutto a vantaggio di Prodi. E' come se non avessero le forze per andare oltre la soglia del 20-19,5%. Restano sotto e hanno perso poco meno di un punto rispetto al valore precedente. Al contrario, la Margherita è in crescita e supera di poco il 13%. Il direttore di Euromedia Research, Alessandra Ghisleri, intervistato da Affari, analizza gli ultimi trend elettorali. La lista Arcobaleno? "E' poco sopra il 4%, ma Verdi e Pdci divisi sfiorano il 5". E nella CdL? "An registra un leggero trend in crescita, Forza Italia stabile attorno al 20%". Che ripercussioni hanno avuto nel Centrosinistra le primarie del 16 ottobre? "Oltre ad aver dato un grande risalto mediatico alla coalizione, hanno avvantaggiato notevolmente il numero uno dell'Unione e i leader di quei partiti che si sono esposti mediaticamente, come Di Pietro e Mastella. E anche chi non si è esposto, come la Margherita di Rutelli, ma lo ha fatto nei giorni successivi".
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I SONDAGGI EUROMEDIA PUBBLICATI
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E i Ds? "Le primarie hanno invece penalizzato l'incredibile impegno profuso dai Democratici di Sinistra, perché a dispetto di questo loro grande dispiego di forze non ne hanno tratto un vantaggio. In termini di ritorno d'immagine hanno raccolto molto meno. L'impegno profuso dalla Quercia è andato tutto a vantaggio di Prodi". In numeri? "In questo momento è come se non avessero le forze per andare oltre la soglia del 20-19,5%. Restano sotto e hanno perso poco meno di un punto rispetto al valore che avevano prima delle primarie".
E la Margherita? "E' in crescita, sempre di più soprattutto dopo l'uscita di Rutelli sulla lista unica. Attira maggiormente gli elettori, in particolare in questi ultimi giorni". Si attesta attorno al 13%? "Supera di poco questa soglia". E la lista Ds-Dl dove potrebbe arrivare? "Politicamente parlando non credo alle somme algebriche. Ma è presto per poterlo dire, non si può decretarlo a priori. Prima bisogna capire come la gente percepirà situazioni particolari, come questa nuova possibilità di scelta politica". L'Arcobaleno (Pdci + Verdi) dove si attesta? "Poco più del 4%, mentre prima delle primarie la somma dei due valori (ancora divisi) raggiungeva quasi il 5%". E Rifondazione? "L'andamento è buono. Il dato è stabile e oscilla sempre intorno al 6,5%, guadagnando uno 0,4-0,5% rispetto alle Europee". Mastella? "Si attesta intorno all'1,5%. Con le primarie ha avuto un importante effetto mediatico". Per quanto riguarda Di Pietro? "Rimane costante attorno al 2%". E i socialisti? Quanto avrebbe preso il Nuovo Psi se fosse rimasto unito? "Avrebbe raggiunto l'1,5-1,6%". Ora questo valore come si dividerà? "Sicuramente c'è un'anima ancorata al Centrodestra. Che al momento è stimata attorno allo 0,5%. Comunque bisognerà attendere gli sviluppi futuri". Qual è la distanza tra Unione e CdL? "Parlando di un Centrosetra allargato, le due coalizioni sono sempre più vicine. Il distacco è attorno ai 3-4 punti percentuali, con il Centrosinistra che raccoglie il 50% circa e la CdL attorno al 47%". Forza Italia è davanti ai Ds? "Sì, ha un risultato migliore e si colloca sul 20%". E le altre forze del Centrodestra? "Alleanza Nazionale registra un leggero trend in crescita. L'Udc e la Lega si stabiliscono sui loro valori precedenti, rispettivamente attorno al 6,3-6,5% e al 5%. In questo momento le percentuali di voto all'interno della CdL appaiono più stabili, mentre nell'Unione c'è una maggiore mobilità". Affari Italiani Lunedí 24.10.2005 17:53
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