Piero Fassino ci aveva abituato a un'immagine orientata alla linea più storica del suo partito. Un'immagine fatta di tradizione, di sobrietà e di poche concessioni alla cura dell'immagine. Mai come in questi ultimi tempi è tuttavia d'obbligo l'imperfetto. L'operazione rilancio è infatti il leit motiv del segretario Ds, che ha allestito una task force senza precedenti capace di sconvolgere gli stereotipi. Di destra o di sinistra.
Tre almeno le innovazioni: la sua visita al salotto di, udite udite, Maria de Filippi, regina incontrastata delle trasmissioni formato famiglia. A cominciare proprio da quella 'C'è posta per te' che suona come omaggio per i buoni sentimenti, con protagonista proprio il segretario diessino, per continuare con i programmi dedicati ai cuori più o meno solitari.
Una domanda in ogni caso è d'obbligo: oltre alla bravura di Maria saremmo forse troppo ingenui se non ricollegassimo la presenza di Fassino all'uomo comunicazione per eccellenza: Maurizio Costanzo.
Ma la conferma che il segretario Ds abbia imboccato la strada dell'innovazione è arrivata da Palermo. E dall'ultima tappa del 'Sicilia Music Tour 2005', Io sto qui, la Sicilia è il mio futuro, il tour musicale organizzato dai Democratici di Sinistra.
Una manifestazione che ha toccato, tra l'8 e il 22 ottobre, quindici città siciliane registrando l'affluenza di 150.000 giovani. Con Fassino ancora una volta protagonista. E insieme a mostri sacri dello spettacolo come Fiorella Mannoia, Irene Grandi, Negramaro, Tinturia e con la partecipazione di Paolo Hendel.