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ottobre 22, 2005 Affari Italiani

Piero Fassino/ Il politico massmediatico

 

Piero Fassino ci aveva abituato a un'immagine orientata alla linea più storica del suo partito. Un'immagine fatta di tradizione, di sobrietà e di poche concessioni alla cura dell'immagine. Mai come in questi ultimi tempi è tuttavia d'obbligo l'imperfetto. L'operazione rilancio è infatti il leit motiv del segretario Ds, che ha allestito una task force senza precedenti capace di sconvolgere gli stereotipi. Di destra o di sinistra.

Tre almeno le innovazioni: la sua visita al salotto di, udite udite, Maria de Filippi, regina incontrastata delle trasmissioni formato famiglia. A cominciare proprio da quella 'C'è posta per te' che suona come omaggio per i buoni sentimenti, con protagonista proprio il segretario diessino, per continuare con i programmi dedicati ai cuori più o meno solitari.

Una domanda in ogni caso è d'obbligo: oltre alla bravura di Maria saremmo forse troppo ingenui se non ricollegassimo la presenza di Fassino all'uomo comunicazione per eccellenza: Maurizio Costanzo.

Ma la conferma che il segretario Ds abbia imboccato la strada dell'innovazione è arrivata da Palermo. E dall'ultima tappa del 'Sicilia Music Tour 2005',  Io sto qui, la Sicilia è il mio futuro, il tour musicale organizzato dai Democratici di Sinistra.

Una manifestazione che ha toccato, tra l'8 e il 22 ottobre, quindici città siciliane registrando l'affluenza di 150.000 giovani. Con Fassino ancora una volta protagonista. E insieme a mostri sacri dello spettacolo come  Fiorella Mannoia, Irene Grandi, Negramaro, Tinturia e con la partecipazione di Paolo Hendel.

Ma se due indizi possono sembrare pochi allora offriamo altri due dettagli: il segretario della Quercia ha reclutato il massmediologo Klaus Davi, volto noto anche del nazional-popolare Processo di Biscardi, e attualmente lo stesso Fassino è anche "coconduttore" radiofonico con Pierluigi Diaco di una trasmissione dal titolo, 'Radio Anche noi', ogni lunedì mattina sulle emittenti del circuito Area.

Come dire, se tre indizi fanno una prova qui ne abbiamo addirittura quattro. Per un progetto, pensiamo noi politico, volto a coinvolgere sempre più il pubblico "di massa", capace di spostare i già delicati equilibri elettorali. Una strada che ha indicato, guarda caso, anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Citando senza mezzi termini una trasmissione seguita come 'Unomattina'.

E non coinvolta direttamente nelle scelte politiche, come ad esempio 'Ballarò' o 'Porta a Porta' di Bruno Vespa, considerato la Terza Camera. Conquistare le casalinghe sembra essere così diventato uno dei punti della campagna elettorale in vista del voto del 9 aprile.

Che si deciderà mai come adesso anche in base a una qualità spesso sottovalutata: saper bucare il video. Non per un punto in più nello share ma per un voto in più alle Politiche.

Affari Italiani Sabato 22.10.2005 11:40