agosto 2, 2005 Il Sole 24 ore La proiezione dei voto regionale / Gli effetti su Palazzo Madama SENATO, L'UNIONE DOPPIA IL POLO All'Ulivo 129 seggi contro 66 del Centro-destraRibaltone nei collegi di D'Onofrio e Fisichella Trentatrè collegi "sicuri" su 195. La proiezione dei risultati delle regionali sui collegi uninominali del Senato riserva per la Cdl sorprese ben più amare di quelle già dispensate sui seggi di Montecitorio. Novantuno, invece, i collegi nei quali l'Unione potrebbe, contare su una vittoria larga di oltre dieci punti percentuali rispetto alla coalizione avversaria.
I dati, ancora provvisori, circolano tra i senatori; anche se il servizio studi di Palazzo Madama sta ancora mettendo a punto le ultime elaborazioni. Sulla base di questa ripartizione dei voti, alcuni esponenti della Cdl hanno già tirate le somme: per ottenere la maggioranza il centro-destra avrebbe bisogno di vincere, oltre che nei collegi dati per sicuri (i 33 nei quali la coalizione vince con oltre il 10% di scarto), anche in tutti i collegi dati per incerti alla Cdl (nei quali vincerebbe con meno del 10% di scarto) e in quasi tutti quelli (38) in cui l'Unione è in vantaggio con meno del 10%. Al contrario, all'Unione basterebbe aggiudicarsi anche solo otto dei 38 collegi in cui il trionfo sarà raggiunto di misura, per ottenere la maggioranza dei seggi. Va detto che il calcolo dei seggi in base al votc delle regionali è solo indicativo. Innazitutto perché le elezioni di aprile sonc state limitate a 14 regioni e poi perché dalle votazioni per il Senato bisogna escludere tutta la popolazione compresa tra i 18 e i 24 anni, che invece si è recata alle urne regionali. I dati tuttavia indicano un trend significativo con l'Unione che si aggiudica 129 seggi contro i 66 del Polo. Talmente significativo che su questi numeri i parlamentari stanno già lavorando per classificare i collegi in fasce: blindati, marginali. persi. ecc. La geografia del voto. I seggi persi dalla Cdl sono con molta evidenza localizzati nelle regioni meridionali: in Basilicata, Campania e Abruzzo il centro-destra non si aggiudicherebbe nessun collegio, neppure di misura (la Sicilia è esclusa dalla rilevazione perché le Regionali si terranno nel 2006). In Calabria ne resterebbe uno (ma incerto) e in Puglia sei, tutti marginali. La situazione migliore rimane quella lombarda con 16 seggi sicuri e 10 "border line". Nessuna vittoria invece nelle regioni "rosse" (Toscana, Umbria e Marche), tranne una (con meno del 10% di scarto) in Emilia Romagna. L'Unione, al contrario, oltre a fare il pieno di collegi nelle regioni centrali (14 seggi certi in Emilia Romagna, 12 in Toscana) sbancherebbe letteralmente in Campania ottenendo 21 seggi certi. Collegi "eccellenti". Tra le "vittime" di ribaltoni a favore del centro-sinistra ci sono, oltre al seggio del presidente di Palazzo Madama Marcello Pera (si veda il Sole-24 ore del 31 agosto), collegi attualmente occupati da parlamentari di rango della Cdl, tra cui il capogruppo udc Francesco D'Onofrio e il vicepresidente del Senato di An Domenico Fisichella. In entrambi i casi, tuttavia, alle regionali l'Unione ha vinto di misura e la Cdl ha subito una sottrazione di voti da parte di Alessandra Mussolini e Gianfranco Rotondi. Ancora più "pericolante" il collegio campano del senatore di An Luigi Bobbio (l'Unione ha vinto con 25 punti di vantaggio); quello piemontese del sottosegretario all'Istruzione di An Maria Grazia Siliquini (il centro-sinistra ha ottenuto il 17% di voti in più); quello toscano del sottosegretario al Welfare di Fi Grazia Sestini (perso dalla Cdl con 24 punti percentuali di distacco dall'Unione) e quello laziale del sottosegretario alla presidenza del Consiglio di Fi Cosimo Ventucci (15 punti in più per l'Unione, ridotti a 13 se la Mussolini si aggregasse alla Cdl). Quanto al centro-sinistra, sono la verde Tana de Zulueta e il diessino Enrico Morando a doversi sudare la vittoria: entrambi i collegi sono definiti marginali. Lega al sicuro. Blindatissimi rimangono invece i seggi della Lega. Solo qualche esempìo: il ministro Roberto Calderoli vincerebbe con un margine di 31 punti percentuali; il ministro Roberto Castelli potrebbe contare su 14 punti di distacco dall'Unione e il capogruppo Ettore Pirovano porterebbe a casa il 20% di voti in più del suo concorrente. MARIOLINA SESTO Il Sole 24 ore 02-09-2005 |