luglio 19, 2005 SWG / GLI ITALIANI DOPO L'ATTACCO TERRORISTICO A LONDRA

Dopo l’attentato terroristico che ha colpito Londra - e dunque l’Occidente, scatenando così la tempesta mediatica che contraddistinse anche gli attentati di New York e Madrid – gli italiani si dicono decisamente preoccupati per la possibilità di un attacco terroristico nel nostro Paese. Questo il dato che emerge da un sondaggio condotto dall’istituto di ricerche SWG per il quotidiano L’Unità. Ma nonostante vi sia nell’aria una certa e comprensibile paura, c’è la volontà di non cambiare le proprie abitudini in funzione di quanto accaduto recentemente nella capitale britannica. Oltre nove intervistati su dieci si dichiarano infatti decisi a continuare la vita di sempre. 
Abbastanza chiare appaiono anche le idee sulla permanenza del contingente italiano in Iraq: la maggioranza assoluta degli interpellati (60%) si dice contrario. Per contro, il 32% è favorevole alla presenza degli italiani sul territorio irakeno e una quota pari all’8% invece non si sente in grado di assumere una posizione sul tema. 
Il ritiro delle truppe italiane dovrebbe sostanzialmente far diminuire il rischio terrorismo rivolto al nostro Paese, ma gli intervistati non si sembrano concordi: per il 60% infatti la possibilità di un attentato rimarrebbe invariata. 
Dunque, quali i sistemi per ridurre o addirittura eliminare il pericolo di attacchi terroristici islamici? Innanzitutto risolvere il conflitto tra Israele e Palestina: ad esprimersi in tal senso la maggioranza relativa degli interpellati (35%). Per il 27% invece molto si farebbe con la cattura di Osama Bin Laden. Riprendendo poi la questione delle presenze militari in Iraq, è il 15% degli interpellati a ritenere che ritirando le tutte le forze di occupazione in qualche modo si possa ridurre il fenomeno del terrorismo. C’è infine chi assume una posizione più assolutista (14%) sostenendo che la soluzione sarebbe ridurre drasticamente il numero dei musulmani in Europa.

NOTA INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 2 DELLADELIBERA N. 153/02/CSP DELL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Soggetto realizzatore: Istituto di ricerche SWG Srl Committente e acquirente: L’Unità Data di esecuzione: 8 luglio 2005 Tipo di rilevazione: sondaggio telefonico CATI su un campione nazionale stratificato per quote di 600 individui maggiorenni (su 2946 contatti), rappresentativi dell’universo della popolazione italiana maggiorenne. Il documento completo è disponibile sul sito dell'Agcom.
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