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luglio 14, 2005

PIEPOLI / OTTO ITALIANI SU DIECI TEMONO UN ATTENTATO

«LA METROPOLITANA IL LUOGO PIU’ A RISCHIO»

LA settimana scorsa è stata letteralmente dominata dalle bombe di Londra, il 90% la cita come l'evento che ha colpito maggiormente l'attenzione. A differenza dell'11 settembre 2001, però, non ha colto di sorpresa l'opinione pubblica europea e italiana. Per certi versi si può dire che fosse già un’ipotesi possibile.
Ma l’aspetto imprevisto è stato la reazione degli Inglesi, che hanno scelto un comportamento riservato, evitando di mostrare le immagini dei morti e dei feriti. Gli Italiani approvano in oltre l'80% dei casi questa scelta. Il timore che l'Italia possa essere uno dei prossimi obiettivi del terrorismo internazionale è, a livello dei giorni immediatamente successivi al 7 luglio, decisamente alto: l'83% degli Italiani dai 18 anni in su condivide questo timore.
Ed è chiaro che proprio la metropolitana è il luogo più temuto come possibile obiettivo di attentati (58% dei casi), seguita da treni e stazioni (rispettivamente 25 e 20%) e da bus (16%). Evidentemente Londra ha lasciato una forte impronta.
L’altro avvenimento della settimana che ha colpito l'attenzione degli Italiani è stato la rumorosa contestazione degli eurodeputati leghisti all'intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che confermava la piena adesione dell’Italia all'Europa e all'Euro. Qui il sentimento è stato improntato a una forte negatività: il 77% degli Italiani ha provato un sentimento negativo.

di Nicola Piepoli

La Stampa 13 Luglio 2005