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luglio 9, 2005

PIEPOLI / ELETTORI POCO ENTUSIASTI PER LE PRIMARIE NEL POLO, SE SI DOVESSE PAGARE SOLO IL 30 % VOTEREBBE

Se nelle settimane precedenti c'era stato un «rischio scissione» all'interno del Centro sinistra, conclusosi con una riappacificazione tra Romano Prodi e Francesco Rutelli, nell'ultima settimana vi sono stati due avvenimenti che hanno attirato l'attenzione dell'opinione pubblica invece sul Centro destra: le tensioni all'interno di Alleanza Nazionale e infine il Congresso dell'UDC con gli interventi «clou» di Marco Follini e di Pierferdinando Casini.

In particolare, proprio alla chiusura del Congresso UDC, Pierferdinando Casini ha dichiarato: «Senza Berlusconi la CDL non sarebbe esistita, però il Centrodestra va ripensato».

Dal nostro usuale sondaggio risulterebbe che sono d'accordo con le parole di Casini in ben il 61 % dei casi, quindi in buona maggioranza. Ciò non significa automaticamente che l'aspettativa degli elettori del Centro destra sia per delle elezioni primarie che pongano in discussione il leader dello schieramento. Anzi, da questo punto di vista è interessante notare come mentre gli elettori del Centro sinistra sono favorevoli alle elezioni primarie del proprio schieramento in ben il 63% dei casi, quelli del Centro destra tendono invece a spaccarsi quasi a metà: sono favorevoli alle primarie nel 45% dei casi, ma in un restante 40% sono contrari.

Anche in termini di propensione specifica al voto alle eventuali primarie, con la clausola del versamento di un minimo contributo, i propensi al voto per il Centro sinistra sono poco meno del 40%, mentre quelli del Centro destra non raggiungono il 30%.

Nicola Piepoli

LA STAMPA 07-07-2005