luglio 3, 2005 PIEPOLI / CENTROSINISTRA IN TESTA MA SI FERMA LA CRESCITA Nelle intenzioni di voto degli italiani l’opposizione continua ad avere un buon margine sul centrodestra che però recupera due puntiIl vicepremier Gianfranco Fini guida sempre la Top ten dei ministri
NELLE intenzioni di voto degli italiani non ci sono grandi variazioni nella scelta degli schieramenti. Il centrosinistra resta in testa anche se si è arrestata la «crescita progressiva» e questo dato potrebbe portare ad un periodo altalenante per il prossimo futuro. Il centrodestra rispetto al mese scorso recupera due punti e arriva al 47 per cento dei consensi contro il 49,5 per cento del centrosinistra che aveva il 50 %. Per quanto riguarda gli eventi del mese, se nella prima parte l’attenzione era stata catalizzata dal referendum per l’abrogazione di parte della legge sulla procreazione assistita, la seconda metà è caratterizzata dall’ondata di violenza che ha colpito soprattutto il centronord. Infatti per il 37 per cento degli italiani la notizia del barista di Varese ucciso a coltellate nel tentativo di sedare una rissa è l’evento più importante seguito a ruota (33%) dagli strupri compiuti a Milano, Bologna e Lecco da extracomunitari. Episodi questi che hanno riacceso le polemiche sulla presenza dei «clandestini» nel nostro Paese. Da segnalare inoltre due episodi internazionali che hanno creato un clima di incertezza nella popolazione: la vittoria di un «conservatore» nelle elezioni politiche in Iran e il vertiginoso aumento del prezzo del petrolio. Nella «Topten» dei ministri resta saldamente in testa il ministro degli Esteri e vicepremier Gianfranco Fini con il 61 per cento dei consensi. Sale al secondo posto il Ministro della Difesa Antonio Martino, guadagnando ben due posizioni, e Giuseppe Pisanu deve accontentarsi del terzo posto, pur restando ai suoi livelli più alti in termini di fiducia. Stabile Stefania Prestigiacomo al quarto posto, mentre Giovanni Alemanno scende dal terzo al sesto posto, dando la sensazione che il suo scontro personale con Fini abbia inciso notevolmente sul gradimento da parte degli italiani. Altero Matteoli passa dal sesto al settimo posto, mentre cresce sensibilmente Mirko Tremaglia, salendo dal settimo al quinto posto, così come Roberto Castelli, che sale dall’ottavo al settimo posto, a pari merito con Altero Matteoli. Mario Baccini, ministro della Funzione pubblica fa il suo esordio in classifica. di Nicola Piepoli
La Stampa 03 Luglio 2005 |