giugno 5, 2005 PIEPOLI / IL CENTROSINISTRA SEMPRE IN VANTAGGIO SUL POLO L’opposizione conserva un margine di cinque punti sul centrodestra ma ancora non si sentono gli effetti dello «strappo» Rutelli-Prodi Per gli italiani Gianfranco Fini ancora in testa nella Top ten dei ministri 
Se aprile è stato il mese in cui l’opinione pubblica ha realizzato, una «immaginario positivo» per l’attuale opposizione dopo il risultato delle elezioni regionali, possiamo dire che maggio è il mese in cui tale consapevolezza si è radicata: permangono gli stessi 5 punti di vantaggio a favore del Centro sinistra (50.0%) rispetto al Centro destra (45.0%). C’è però una novità, l’erosione del Centro destra sembra essersi arrestata e ormai siamo su una posizione che potremmo dire di «stallo». Inoltre bisogna tenere presente come finora non vi siano tracce del contrasto tra Rutelli e Prodi, e ancora si continui a parlare di «Lista Uniti nell’Ulivo». E’ ancora presto, quindi, per testare cosa potrebbe succedere nel caso di una vera e propria scissione, anche perché in questo momento è difficile ipotizzare se e come si concretizzerà. Per quanto riguarda gli eventi del mese, le settimane di maggio sono fortemente caratterizzate da eventi di cronaca nera, o comunque di cronaca nazionale: l’episodio che ha più colpito l’attenzione è quella della morte del neonato nella vasca da bagno a Lecco, dapprima attribuita ad aggressori esterni (42% di attenzione) e poi confessata come uccisione da parte dalla stessa madre (ancora al primo posto con un altro 39% di). All’interno dello stesso filone si colloca la confessione di Angelo Izzo, che ha assassinato madre e figlia (23%). Da segnalare inoltre il giovane accoltellato al cuore mentre cercava di difendere l’amico disabile (19%) e perfino la sentenza di risarcimento danni per fumo passivo ai parenti di una donna deceduta (16%). Paradossalmente due avvenimenti apparentemente di grande portata, come il sequestro della volontaria italiana a Kabul e la vittoria del «no» al referendum in Francia appaiono entrambi in secondo piano: il primo con un 14%, il secondo con appena un 8%. Venendo alla «Top ten dei Ministri», saldamente ai primi cinque posti continuano a comparire, esattamente nello stesso ordine, Gianfranco Fini, Giuseppe Pisanu, Gianni Alemanno, Stefania Prestigiacomo e Antonio Martino. Semmai la novità è che quest’ultimo risulta nell’ultimo mese a pari merito con il Ministro delle Pari Opportunità.
Nicola Piepoli La Stampa 05 Giugno 2005 |