maggio 23, 2005 COSTITUZIONE EUROPEA: L'ITALIA VOTA PER IL SÌ IL 68% SI DICE D'ACCORDO SULLA RATIFICADall'indagine emerge che solo un terzo sa che è già stata approvata dal Parlamento E tre cittadini su quattro dichiarano di essere poco informati sui contenuti
Mentre in Francia regna ancora l'incertezza se a vincere saranno gli "europeisti" o i contrari alla Carta costituzionale, in Italia, se si fosse optato per il referendum popolare, il 68% dei cittadini non avrebbe avuto dubbi: avrebbe votato a favore. È il dato che emerge dal sondaggio condotto da Ipr marketing per «Il Sole-24 Ore del lunedì» (per informazioni: www.agcom.it). Tuttavia, al di là del consenso generalizzato, si colgono alcune differenziazioni tra i diversi segmenti della popolazione. Per esempio, i più convinti assertori dell'importanza della Costituzione europea risiedono nel Sud e nelle Isole, mentre i "più tiepidi" vivono a Nord-Est. Va anche segnalato che i maschi (73%) sono più favorevoli delle donne (64%) e che appare molto significativo il dato dei giovani di cui è ben l'81% a dirsi favorevole alla Costituzione Europea, con 15 punti percentuali più degli adulti e 20 più degli anziani. Quest'ultima differenziazione è un chiaro segnale di quanto il "concetto Europa" faccia ormai parte del Dna dei più giovani, grazie anche allo sforzo culturale che in questi anni si è profuso nelle scuole italiane. Altre differenze emergono in relazione all'area politica di appartenenza: la percentuale dei "favorevoli" all'interno dell'elettorato di centrosinistra è dell'81% mentre in quello del centrodestra è ferma al 60%, segno di un "nazionalismo" un po' più marcato. Tra coloro i quali avrebbero votato a favore, le motivazioni prevalenti risiedono principalmente in tre fattori: il 58% è convinto che una Carta comune garantisca l'unione politica, sociale ed economica fra gli Stati, il 41% spera che l'Italia ne trarrà benefici e il 30% ritiene che la mancata approvazione della Costituzione europea avrebbe rallentato il già difficile percorso della costruzione di una Europa unita. Comunque, l'ipotesi di esprimere la propria opinione sulla Costituzione Europea attraverso un referendum non sarebbe affatto dispiaciuta agli italiani visto che il 60% avrebbe preferito questo canale a quello effettivamente praticato in Italia, ovvero la ratifica fatta dai rami del Parlamento. Tuttavia, al di là dei valori di consenso espressi a favore della Costituzione europea, sorprende che solo un italiano su tre sia a conoscenza che in Italia la Costituzione è già stata approvata dal Parlamento e appena il 25% della popolazione conosce realmente i contenuti della stessa. Quindi, sembra proprio che la formazione del consenso si sia delineata più sull'impostazione culturale dell'Europa Unita che su una effettiva analisi di ciò che la nuova Carta Europea comporta per l'Italia, in termini di rischi e benefici, cosa che invece sta accadendo in questi giorni in Francia. In Italia, al contrario, pur con le differenziazioni evidenziate, la trasversalità politica nella condivisione della "Carta" e la ratifica parlamentare, in realtà, hanno determinato una minore coscienza collettiva, sia della percezione dell'effettiva esistenza della Costituzione Europea sia dei suoi contenuti. Il consenso alla "Carta", quindi, è fortemente espresso in relazione alla fiducia che gli italiani ripongono nell'Unione Europea, (il 69%), cioè una percentuale simile a coloro i quali avrebbero votato al referendum a favore della Costituzione. Anche in questo caso si registra una significativa differenza di opinione rispetto alla collocazione politica. I "fiduciosi" sono il 79% degli schierati con il centrosinistra ed il 59% degli appartenenti al centrodestra. Infine, il pronostico degli italiani sull'esito del referendum francese vede prevalere la vittoria dei "Si". Domenica sapremo se è solo una proiezione dell'opinione italiana sui francesi o l'effettivo pensiero dei cittadini d'oltralpe. ANTONIO NOTO direttore IPR Marketing Il Sole 24 Ore 23-05-20 |