maggio 18, 2005 PIEPOLI / LA CRISI ECONOMICA ORA PREOCCUPA Gli italiani sono convinti che sia colpa del governo e dell’euroAL PRIMO POSTO DELLE ATTENZIONI PERO’ LA SENTENZA SUL FUMO PASSIVO
LA stagnazione incomincia a impensierire seriamente gli italiani: il settanta per cento degli intervistati del nostro consueto campione sono infatti «molto» o «abbastanza preoccupati» dalla notizia di un calo dello 0,4 per cento del Pil nel primo trimestre del 2005 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La situazione economica cattura l’attenzione, anche se appare alto il grado di accordo (64 per cento) sui messaggi lanciati dal governo all'opposizione, per far fronte comune rispetto al rischio di una «crisi strisciante»: una posizione condivisa sia tra gli intenzionati a votare per il centrodestra (74%) sia quanti dichiarano di avere simpatie per il centrosinistra (61%). Da una successiva domanda, risulta che il 62 per cento degli intervistati ritiene che l'opposizione «dovrebbe accettare» la proposta di far fronte comune. Si ribalta però il grado di fiducia nell’esecutivo circa le responsabilità di questa crisi economica. In testa c’è il governo (43 % di indicazioni), seguito dall’adesione all'euro (36%). Soltanto il 14 per cento getta la colpa sulla congiuntura internazionale. La settimana dal 9 al 16 è stata anomala, quanto ad eventi in grado di colpire la pubblica opinione. In assenza di fatti di grande rilievo, l'evento che risulta ottenere il maggior numero di citazioni (16% di risposte) è sorprendentemente la sentenza del risarcimento danni per fumo passivo riconosciuto ai parenti di una donna deceduta. Per la prima volta è stata riconosciuta la responsabilità civile in un caso di fumo passivo - finora non presa in considerazione dalla giurisdizione -, nonostante la donna, ammalata di tumore al polmone, sia deceduta per un incidente stradale. La difficile situazione politica è così soltanto al secondo posto dell’attenzione da parte degli italiani, con il 14% delle scelte, anche considerando il forte impatto che i media hanno dedicato all’argomento. Al terzo posto, in questa graduatoria, si colloca la tragedia delle manifestazioni in Uzbekistan, che hanno causato centinaia di vittime: è stata indicata dal 12% delle risposte.Seguono le trattative per il contratto degli statali e la proposta del prefetto di Roma di creare un quartiere a luci rosse nella capitale, entrambe con un 9% di citazioni. di Nicola PiepoliLa Stampa 18 Maggio 2005 |