maggio 15, 2005 PIEPOLI / REFERENDUM, C’E’ INTERESSE SULLA LEGGE, MA SCARSA INFORMAZIONE. MA IL QUORUM È DAVVERO POSSIBILE
SUI quattro referendum per l’abrogazione di parte della legge sulla procreazione assistita, la disinformazione è ancora dilagante, nonostante ci separi soltanto un mese dall’appuntamento elettorale del 12 e 13 giugno. Se è vero che ben il 74% della popolazione sa che si andrà alle urne, soltanto il 50% degli intervistati del consueto campione settimanale è informato sui contenuti della legge. E solo il 27% conosce in modo specifico i contenuti dei 4 punti della nuova normativa che il referendum vorrebbe abrogare. Ma forse l’aspetto più sorprendente riguarda il possibile raggiungimento del quorum: perché la consultazione popolare sia valida, occorre che vada a votare la maggioranza degli elettori. Conoscendo l’invito della Chiesa in favore dell'astensione, in questo momento il 33% sarebbe propenso a votare «sì», contro un 10% che vorrebbe votare «no» e un altro 27% favorevole al non voto. Il restante 30% non saprebbe ancora che posizione prendere. Se escludiamo questi ultimi «non so», in questo momento tendenzialmente l'ipotesi più probabile sembrerebbe essere quella di un raggiungimento del quorum. Poiché la percentuale degli italiani realmente informati sui contenuti delle norme che il referendum proporrebbe di abrogare è limitata al 27% del campione, ciò induce a una forte prudenza sull'esito del referendum, anche per quanto riguarda il raggiungimento o meno del quorum. Si può comunque considerare questo primo sondaggio come un segnale del notevole interesse che, nonostante tutto, suscita questo tema: ma per capire meglio gli orientamenti dell'elettorato, bisognerà aspettare le prossime 2-3 settimane. La settimana dal 2 al 9 maggio, per quanto riguarda gli eventi, è stata invece segnata da una certa dispersione, in quanto nessun evento di grande portata ha scosso l'opinione pubblica. Tre casi di cronaca nera sono stati i più seguiti: al primo posto c’è l’omicidio di Angelo Izzo (23%), segue la vicenda del giovane accoltellato al cuore mentre cerca di difendere l'amico disabile (19%), infine al terzo posto, con il 16% dell'attenzione pubblica, compaiono le polemiche fra Italia e Usa sul caso Calipari. Seguono con percentuali più basse, ma non trascurabili, la scomparsa della piccola Denise, le cui indagini portano forse ad una implicazione nel rapimento della sorellastra (12%), ma anche la proposta di Silvio Berlusconi di un partito unico, la conquista da parte della Juventus del primo posto nel Campionato di calcio e la vincita al Superenalotto di oltre 70 milioni di euro (con il 5% di citazioni).
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