maggio 1, 2005 ISTITUTO PIEPOLI / CONTINUA L’ASCESA DEL CENTROSINISTRA Nelle intenzioni di voto degli italiani sfiora il 50 per centoL’ATTENZIONE DELL’OPINIONE PUBBLICA NEL MESE DI APRILE È STATA MONOPOLIZZATA DALLA MORTE DI PAPA GIOVANNI PAOLO II E DALL’ELEZIONE DI BENEDETTO XVI 
APRILE è stato il mese in cui l’opinione pubblica ha realizzato che il centrosinistra è vincente. Questo tipo di «immaginario positivo» per l’attuale opposizione deriva dalla vittoria da essa riportata nelle Elezioni regionali: su 14 regioni ben 12 sono state conquistate da presidenti del centrosinistra. Attualmente il centrodestra è al 44,5% e il centrosinistra a 49,5%. Forza Italia in particolare ha subito un’erosione pur rimanendo a livello di partito di massa. Anche An ha lievemente sofferto della crisi del centrodestra, mentre avanzano l’Udc e la Lega Nord. Nell’area del centrosinistra viceversa, il rafforzamento marginale del mese di aprile si concentra essenzialmente su Uniti nell’Ulivo e Udeur. Un mese di aprile quindi lievemente traumatico per il Governo in carica che in ogni caso ha ampi margini di manovra per una risalita. Nelle quattro settimane trascorse nel mese di aprile, l’evento dominante è stato quello della morte del Papa. Due italiani su tre sono stati mentalmente in Piazza San Pietro e dintorni. Solo nella terza settimana la preparazione del Conclave ha prodotto una diminuzione temporanea dell’attenzione in quanto fase di attesa. Tutti gli altri eventi sono passati in subordine con particolare riferimento alle elezioni regionali e alle dimissioni dei ministri dell’Udc con conseguenti dimissioni e formazione in tempi brevi del nuovo Governo Berlusconi. Come l’opinione pubblica festeggiando il nuovo Papa ha confermato l’antico detto «morto un Papa se ne fa un altro», così la stessa opinione si esprime nei confronti del nuovo Governo confermando la fiducia data ai precedenti ministri ove hanno mantenuto l’incarico. Una new entry nella Top Ten, quella Giorgio La Malfa, ministro delle Politiche Comunitarie, in sostituzione di Rocco Buttiglione, uscito dalla classifica perché dimissionario. Al primo posto c’è sempre Gianfranco Fini, ministro degli Esteri anche se un po’ sceso come fiducia rispetto al precedente trimestre. Fini è seguito a spalla dal ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, i cui movimenti in termini di fiducia sono stati finora in continua ascesa. Pisanu è, dal punto di vista statistico un «fondista»: vince sulla distanza. di Nicola Piepoli La Stampa 01 Maggio 2005 |