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aprile 30, 2005

IPR / LA FUSIONE PIACE AGLI ELETTORI "MA SIA PREMIER IL LEADER DI AN
Il 60 per cento di chi vota Cdl approva il progetto. A Fini 82 punti, 75 al Cavaliere

ROMA - Sessanta elettori su cento del centrodestra, contro ventitre contrari e diciassette indecisi, approvano la proposta del "partito unico" lanciata da Silvio Berlusconi, ma vorrebbero affidare la guida di un eventuale nuovo governo della Cdl a Gianfranco Fini. Il leader di Alleanza nazionale, secondo una ricerca effettuata ieri da IPR Marketing, raccoglie un "livello di fiducia come prossimo presidente" di 82 punti: 7 in più di Silvio Berlusconi. La ricerca, colloca al terzo posto Pier Ferdinando Casini con 60 punti. Via via tutti gli altri: Tremonti, (51), Pisanu (42), Maroni (39). Giù fino a Marco Follini che chiude la classifica con 37 punti. Una graduatoria che Antonio Noto, direttore dell´IPR, spiega così: «Fini risulta avvantaggiato in quanto è un leader "storico" dell´elettorato di centrodestra, così come Follini è penalizzato dal fatto che è un esponente politico noto al grande pubblico solo da 4 anni, quando sostituì Casini alla guida dell´Udc».
I ricercatori dell´IPR Marketing hanno cercato di capire anche come si schierano gli elettori di singoli partiti Il risultato è che Fini stravince fra gli elettori di An (91) e ottiene un ottimo 80 fra quelli di Forza Italia. Ma il motivo del successo sul Cavaliere sta nel fatto gli elettori dell´Udc hanno concesso 52 punti a Fini e solo 14 a Berlusconi. «In questo target elettorale - spiega Noto - il posizionamento di Berlusconi risulta alquanto debole, segnale della conflittualità in atto tra i centristi dell´Udc e gli azzurri». Berlusconi inoltre ha ottenuto ben 98 punti fra gli elettori forzisti, ma si è fermato a 58 fra i sostenitori di An.
Il voto centrista però non premia neanche Casini. Il presidente della Camera ottiene dai suoi solo 33 punti, scavalcato oltre che da Fini, anche da Follini, (53) e Pisanu (39). Casini può però consolarsi con i punti raccolti fra i votanti degli altri partiti della Cdl: 62 fra i forzisti, 61 in An, 64 fra i leghisti. Leghisti che votano in massa per Maroni (84), appaiano Berlusconi (75) e Fini (74) e collocano i "democristiani" Pisanu (71) e Casini (64) ben prima del ministro "amico" Tremonti, fermo a 50. Ultimo nelle preferenze degli elettori leghisti è Follini con 28 punti. Ultimo il leader dell´Udc è anche fra gli elettori forzisti, (32) e quelli di An (32). Quanto al partito unico i più entusiasti delle proposta sono i forzisti, 78 per cento, e quelli di An con il 48 per cento. I leghisti si esprimo al 40 per cento a favore e per il 47 per centro contro. I più contrari in assoluto sono gli elettori dell´Udc: solo il 14 per cento condivide il progetto. Dichiaratamente ostile è invece il 43 per centro degli elettori centristi. Percentuale che sale al 63 per cento quando sono interpellati gli elettori dei partiti minori della Cdl. Niente dubbi invece tra gli elettori forzisti: solo l´8 per cento si schiera contro il "partito unico".
(si.bu.)

La Repubblica 30-04-2005