home

politiche 2006

regionali 2005

risultati elezioni

governo

congiuntura

forum

archivio

politica on line

RSS

aprile 25, 2005

MANNHEIMER / AN: I CONSENSI NON CRESCONO IL DUELLO TRA LE DUE ANIME STA FRENANDO IL PARTITO

Alleanza nazionale costituisce una delle forze politiche che più si è modificata e modernizzata negli ultimi lustri. Dopo lo « sdoganamento » impresso da Berlusconi ormai più di dieci anni fa, il partito, sotto la guida di Fini, ha compiuto moltissimi passi verso l'abbandono definitivo ( in certi casi il rinnegamento) della vecchia identità « fascista » . Ciò nonostante, non è mai riuscito a « sfondare » elettoralmente.
Tra i tanti possibili motivi di questo andamento, va annoverata la persistente coesistenza di almeno due componenti principali, quella più orientata al centro e quella più decisamente « di destra » , assai differenti sia sul piano ideale, sia su quello programmatico. E, talvolta — come si è visto anche in questi giorni nel corso della formazione della compagine di governo — in aspro conflitto fra loro.
Il problema per An sta nel fatto che la frattura, così profonda nel gruppo dirigente, è significativamente presente anche nella base elettorale. Ove grossomodo due terzi dichiarano di « sentirsi » di centrodestra o ( per l' 8%) di « centro » tout court. Ma è più di un terzo a definirsi risolutamente « di destra » .
Anche le caratteristiche socioeconomiche risultano piuttosto diverse. Ad esempio, la componente femminile, tradizionalmente minoritaria nell'elettorato di An, si trova con maggiore intensità tra chi si orienta al centro. Mentre quella giovanile è, come forse è comprensibile, parecchio più presente tra chi si sente di « destra » .
E' stata forse la compresenza di due anime così difformi a frenare sin qui la conquista da parte di An del proprio mercato elettorale potenziale. Che è peraltro assai ampio ( nell' insieme più del 20% dell'elettorato) in entrambi i versanti, la destra e il centro, con però una netta prevalenza quantitativa di quest'ultimo.
A quale settore deve volgersi preferibilmente An? Al centro, se si considera la numerosità dei voti potenziali. Alla destra, se si guarda alla ( apparente) minor concorrenza da parte di altri soggetti politici rilevanti. Di certo, se vuole, in quest'epoca di « democrazia fluida » , finalmente uscire dalla dimensione elettorale in cui si trova da molto tempo, il partito di Fini sembrerebbe dover scegliere, in un senso o nell'altro, la propria strada con ancora maggiore decisione e comunicarla con ancora più efficacia. Ma, forse, per arrivare a questo, occorre un'altra spinta dall' esterno, come quella operata a suo tempo dal Cavaliere. La profonda frattura nel gruppo dirigente è presente anche nella base elettorale

Corriere della Sera 25-04-2005