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aprile 20, 2005

CASINI LEADER FAREBBE VINCERE IL POLO
Col presidente della Camera candidato al posto del premier il centrodestra otterrebbe il 10% di voti in più

ROMA - [t.m.] C'è un dato, tra quelli sottoposti in queste ore all'attenzione di Silvio Berlusconi, che probabilmente spiega più di ogni altro l'attivismo dell'Udc e di MarcoFollini. Quel battere insistentemente il tasto su parole come «discontinuità» e «cambiamento». Quel dato emerge da un'indagine elaborata dalla rivista di analisi elettorale "Polena" sui possibili candidati alla sostituzione di Silvio Berlusconi. Secondo l'analisi, che si basa su interviste realizzate tra il maggio e il settembre 2004, quindi dopo la sconfitta di Forza Italia alle Europee, sarebbe Pier Ferdinando Casini, presidente della Camera, il candidato ideale per battere il centrosinistra. L'unico capace di spostare dall'Unione, direzione Casa delle Libertà, quel 10% di consensi indispensabi-, le per rimontare.

Sono due, per la verità, i nomi proposti agli elettori per il dopo Berlusconi. Il primo è quello di Gianfranco Fini, ma il presidente di Alleanza nazionale almeno stando agli analisti - non riuscirebbe a conquistare i voti necessari per riacciuffare prima, e superare poi, l'Unione. Anzi, il distacco per le due coalizioni, pur riducendosi, resterebbe a tutto vantaggio del centrosinistra. E questo perché Fini, nonostante la sterzata al centro impressa ad An e i passi avanti sul piano della sua immagine istituzionale, non sarebbe ancora in grado di attirare il consenso degli elettori "centristi", di quell'area fluttuante che alle ultime regionali ha dirottato il proprio voto sui candidati governatori del centrosinistra.

Diverso, secondo "Polena", il peso di un'eventuale discesa in campo di Casini come leader della Cdl. Da solo, il presidente della Camera riuscirebbe a riportare nel centrodestra dall'8 al 10% dei consensi.

Quel tanto che basta, risultati delle Regionali alla mano (Cdl 44,2%, Unione 52,1%), per il sorpasso. Casini, infatti, riuscirebbe sia a recuperare il voto degli elettori che di recente hanno tradito la Cdl per il centrosinistra, sia a conquistare una fetta di votanti che oggi, con Berlusconi in sella, scelgono l'Unione. Un centrodestra guidato dal presidente della Camera, in pratica, sarebbe appetibile anche per un elettore di centrosinistra. E questo perché oggi, come spiegato in passato dai sondaggisti, dagli italiani arriva forte e chiara la domanda di protezione sociale, uno spazio ideologico da sempre patrimonio centrista.

Per gli analisti di "Polena", dunque, la conclusione è solo una: «La leadership di Berlusconi appare più un handicap che una risorsa per la Cdl». Alla forte domanda di centrodestra da parte dell'elettorato, infatti, attualmente non corrisponde «un'adeguata offerta politica» da parte degli attuali vertici della Cdl.

Libero 17-04-2005