L’Istituto Cattaneo di Bologna ha effettuato alcune elaborazioni dei risultati del voto regionale appena conclusosi per determinare quanto la Casa delle Libertà e l’Unione abbiano riscosso maggiori o minori consensi rispetto alle precedenti elezioni regionali del 2000. Fra i risultati più importanti si possono citare:
– La Casa delle Libertà ha perso, rispetto alle elezioni regionali del 2000, quasi 2 milioni di voti; viceversa il centro-sinistra ha guadagnato oltre 2 milioni di voti. Peraltro, la Casa delle Libertà ha perso voti, rispetto al 2000, in tutte le regioni (–13,8% rispetto ai voti presi nel 2000 nel complesso delle 13 regioni), così come il centro-sinistra ne ha guadagnati in tutte le regioni (+16,2% nel complesso). Nel complesso, gli avanzamenti del centro-sinistra, esaminati nella loro articolazione regionale, sono relativamente generalizzati (è andato bene più o meno nella stessa misura ovunque), mentre il centrodestra ha avuto rendimenti più differenziati (ossia è andato peggio in alcune regioni che non in altre).
– La regione dove la Casa delle Libertà si è più indebolita è la Lombardia, con una perdita di oltre 750 mila voti (–22,5% rispetto ai voti presi nel 2000); molto negative le prestazioni del centro-destra anche in Campania (300 mila voi persi, –22% rispetto al 2000) e in Toscana (160 mila voti in meno, ossia –19% rispetto al 2000).
– Nel quadro complessivamente negativo dei suoi esiti elettorali, la coalizione di centrodestra ha comunque “tenuto”, in termini relativi, in Lazio (dove ha perso “solo” 20 mila voti, –1,4% rispetto al 2000), in Puglia (quasi 45 mila voti in meno, –3,7% rispetto al 2000) e in Piemonte (110 mila voti in meno, –8,7% rispetto al 2000). Buono anche il risultato in Veneto, dove sono stati persi oltre 120 mila voti (–8,3% rispetto al 2000), ma in presenza di una lista concorrente (Progetto Nord-est di Giorgio Panto) che ne ha raccolti 125 mila.
– Insomma, benché l’attenzione sia stata focalizzata sulle “disfatte” del centro-destra in Piemonte, Puglia e Lazio – le cui presidenze sono passate al centro-sinistra – si tratta in realtà delle regioni dove il centro-destra ha avuto – dopo il Veneto – le sue prestazioni migliori. Viceversa, la Lombardia – additata come esempio di “tenuta” della Casa delle Libertà – ha di fatto determinato la sua maggiore sconfitta: quasi il 40% dei consensi persi dal centro-destra fanno capo proprio alla Lombardia.