aprile 3, 2005 MANNHEIMER - POLITICA OSCURATA, L’AFFLUENZA È A RISCHIO La maggioranza può essere penalizzata dalla caduta di interesse per le elezioniE' assai raro che singoli avvenimenti abbiano conseguenze subito misurabili sulle scelte politiche e elettorali dei cittadini. La formazione di queste ultime è perlopiù il frutto di una progressiva sedimentazione, influenzata, spesso inconsapevolmente, da questo o quell'episodio, da questa o quella dichiarazione. Nulla, di solito, ha un effetto immediato. Vi sono però circostanze improvvise e drammatiche che suscitano talvolta reazioni più forti del solito e possono avere effetti immediati. La morte del Papa costituisce senza dubbio una di queste. L'emozione, in certi casi l'angoscia, presente in queste ore in gran parte della popolazione del nostro Paese, assume dimensioni raramente percepite in altre occasioni. Non si può definire con esattezza se e in che misura ciò potrà avere degli effetti sui comportamenti di voto alle prossime elezioni regionali. Di certo, quanto è accaduto in Vaticano sottrae attenzione ad altre questioni, in primo luogo alla politica. Per questo, l’imminente scadenza elettorale suscita oggi meno interesse e aspettative di quanto non si rilevasse nei giorni scorsi. Di qui l'ipotesi, avanzata in queste ore da diversi osservatori, che la consultazione di oggi e domani possa vedere una partecipazione minore. Come si è già mostrato, l'astensione danneggia oggi probabilmente in misura maggiore i partiti del centrodestra. Lo stesso Berlusconi, nel corso della sua partecipazione a Porta a Porta giovedì sera, ha più volte sottolineato come la possibile diserzione dalle urne rappresenti una seria minaccia per le sorti elettorali della CdL. E' ragionevole pensare che una eventuale maggiore astensione, causata dallo stato d'animo di queste ore possa accentuare questa situazione. Già nelle ultime settimane settori significativi di elettorato avevano giudicato di scarso rilievo politico la consultazione promossa nella loro regione: i candidati dell’una e dell’altra coalizione non erano riusciti a «mobilitarli» più di tanto. Oggi, di fronte a quanto è accaduto in Vaticano, le elezioni potrebbero sembrare a costoro ancora meno importanti. Con quali conseguenze sull’esito del voto? Va da sé che è impossibile calcolare la rilevanza quantitativa di questi fenomeni, legati più all’emotività che a decisioni razionali. Essi tuttavia appaiono impensierire i leader delle forze politiche più esposte al possibile incremento dell’astensionismo. di RENATO MANNHEIMER
LE STIME DELL’OSSERVATORIO Tra viaggi e vacanze il 6% sarà fuori cittàSaranno circa 2 milioni e mezzo, vale a dire il 6 per cento dell’elettorato, gli italiani che oggi non saranno presenti nelle rispettive città negli orari di apertura dei seggi e che quindi non potranno votare. E’ la stima effettuata dall’Osservatorio di Milano, secondo cui le assenze sono da collegare in particolare a vacanze e viaggi programmati in anticipo o prenotati di recente approfittando degli sconti post-pasquali concessi in questo periodo da agenzie e tour operator, soprattutto per le destinazioni all’estero. Tutte le scuole sede di seggio hanno del resto prolungato di una settimana le vacanze pasquali, favorendo così le partenze. Secondo l’Osservatorio, dovrebbero essere fuori città circa 120 mila romani, 60 mila milanesi e 30 mila torinesi. Il Comune di Milano ha deciso di agevolare il voto dei disabili mettendo a disposizione un servizio di accompagnamento in taxi per raggiungere i seggi e per il ritorno a casa. dal Corriere - 3 aprile 2005 |