aprile 2, 2005 REGIONALI/ DRAGHI: NESSUN "EFFETTO PAPA" SU AUMENTO ASTENSIONISMO: "VOTERANNO MENO ELETTORI CENTRODESTRA PERCHÉ DELUSI"Milano, 2 apr. (Apcom) - L'eventuale aumento dell'astensionismo alle elezioni regionali di domani e lunedì "lo si dovrà addebitare alla delusione, se non addirittura al rancore, di una quota degli elettori di centrodestra e soprattutto di Forza Italia e non, come qualcuno forse ha in mente di fare, all'effetto che l'agonia del Papa può avere sull'elettorato". Lo sostiene Stefano Draghi, docente di Metodologia delle scienze sociali all'Università Statale di Milano ed esperto di flussi elettorali. Draghi, che è anche nome di punta del "listino" collegato al candidato dell'Unione in Lombardia Riccardo Sarfatti, afferma che "tutti gli analisti negli ultimi mesi hanno registrato nei sondaggi un crescente astensionismo degli elettori di centrodestra, soprattutto di Forza Italia. E non si tratta di un fatto contingente, ma è una tenenza consolidata ed è legata, a torto o a ragione, alla percezione che il governo non ha realizzato le promesse fatte". L'astensionismo, spiega Draghi, "è spesso il prodotto di una delusione. Ed è più facile che non vadano a votare gli elettori del centrodestra: il rifiuto del voto - ripete - c'è perché la gente è stufa del governo". Secondo il professore, dal punto di vista dell'emozione collettiva, l'agonia del Papa non sposterà voti da uno schieramento all'altro, perché "non è considerato un simbolo di forze politiche di destra nè di sinistra". "Che si dica che la gente non andrà a votare perché il Papa sta male mi sembra una burla - ha osservato Draghi - E se qualcuno vuole tentare di giustificare, a elezioni fatte, l'eventuale aumento dell'astensionismo con la vicenda del Papa faccia pure. Ma non riesco a immaginarmi che gli elettori non si recano alle urne perché il Papa sta male". La variazione dell'astensionismo, in ogni caso, avverte il professore, non sarà di facile valutazione perché alle scorse elezioni regionali si votava in un solo giorno. |