aprile 1, 2005 ANDREOTTI REGALA A STORACE 30 MILA VOTI Il senatore a vita: «Voterò per lui». Piepoli: «Può spostare l’uno per cento del mercato elettorale» Positivo il giudizio del leader storico della Dc sui cinque anni di governo alla Regione Lazio: «Ha dimostrato buone capacità»di PAOLO ZAPPITELLI DA ieri Francesco Storace ha un alleato in più: Giulio Andreotti ha infatti spiegato, in una intervista, che darà il suo voto al presidente uscente della Regione Lazio. «All'inizio sembrava solo uno di quegli omaccioni di destra un po’ maneschi il cui ragionamento politico più articolato poteva riassumersi nel classico "mò te meno" — ha detto — invece in questi cinque anni ha dimostrato di avere buone capacità di governo». Una dichiarazione pesante, capace addirittura, secondo un sondaggista come Nicola Piepoli, di spostare qualcosa come trentamila preferenze. Pescando anche dal bacino di voti del suo avversario, Piero Marrazzo. Questo perché attorno al senatore a vita gravita un mondo cattolico che fino a oggi era stato in gran parte orientato verso la parte moderata dello schieramento dell’Ulivo. Non è un mistero, ad esempio, che Rutelli abbia sempre avuto un contatto privilegiato con Andreotti dai tempi in cui era sindaco di Roma. E una parte dei voti con i quali è stato eletto gli sono arrivati anche dal mondo che gravita attorno al senatore a vita. Ma la scelta di Andreotti non è del tutto una sorpresa. Da tempo infatti l’ex presidente del consiglio ha contatti con la Regione. A novembre, ad esempio, è stato invitato alla presentazione del nuovo Statuto varato dal consiglio regionale e proprio su quello Statuto Giulio Andreotti ha sempre speso parole di elogio. Artefice di questo progressivo avvicinamento nei confronti della Giunta Storace è stato Aldo Rivela, un avvocato oggi segretario generale della Regione (ci lavora da trent’anni), grande amico del senatore a vita. Avere un alleato come l’ex presidente del consiglio potrebbe essere la carta in più per il presidente uscente della Regione. Per i sondaggisti bastano infatti poche parole dette da una persona influente a muovere migliaia di voti. «Andreotti ha il potere di far affluire l'uno per cento del mercato, questo lui rappresenta nella mappatura elettorale. Tradotto in preferenze - spiega Piepoli - sono trentamila voti». I toni infuocati usati dai due schieramenti in questa ultima fase di campagna elettorale, invece, sono destinati a non avere alcuna influenza sull'elettorato, commenta ancora Piepoli. «Se c'è qualcosa che ancora può muovere voti — insiste — è solo la dichiarazione di Andreotti». Il peso dell'orientamento elettorale del senatore a vita è indiscusso, commenta un altro studioso, Maurizio Pessato, amministratore delegato di Swg: «Ha una certa incidenza perché lui si è sempre schierato più vicino al centrosinistra, anche ultimamente a proposito della devolution». Quale tipo di elettore potrebbe aver convinto Andreotti? «Un cattolico non schierato del tutto con il centrosinistra, ma di area liberale e moderato, che se prima vedeva Storace come un personaggio ostico, ora si sente rassicurato. Per questo tipo di elettore, la dichiarazione di voto di Andreotti equivale a un vero e proprio lasciapassare». E l'uscita allo scoperto di Andreotti ha anche spinto personaggi noti a ufficializzare il proprio voto. Erminia, la vedova di Nino Manfredi, per esempio, ha dichiarato che pur essendo di sinistra, voterà il governatore uscente. «Bisogna valutare la persona. Storace ha lavorato molto per la sanità e ha intenzione di farlo anche in futuro. Non mi sono piaciuti tutti questi attacchi contro di lui», ha detto riferendosi al falso scoop riportato dall'Unità sul padre di Storace che avrebbe picchiato un ebreo. Ma c’è un’altra arma in più che in questo ultimo periodo gioca a favore di Storace, ed è la legge che finanzia gli oratori, approvata dalla Regione a giugno del 2001. Nelle parrocchie la Chiesa sta infatti facendo pubblicità a quel provvedimento, lasciando chiaramente intendere che in qualche modo il Governatore uscente merita un riconoscimento. Il Tempo 31-03-2005 |